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La casa automobilistica statunitense ha messo a punto un sistema per ottenere materiali plastici sostenibili dall’anidride carbonica.
L’inquinamento atmosferico rappresenta una delle principali minacce alla nostra salute e a quella del pianeta. Secondo un recente rapporto dell’Unep, il Programma ambiente dell’Onu, l’inquinamento atmosferico uccide sette milioni di persone all’anno. Il sistema dei trasporti è responsabile di oltre un quinto delle emissioni inquinanti di tutto il pianeta. Per cercare di invertire questa tendenza Ford, la casa automobilistica statunitense, ha messo a punto un sistema per ottenere schiuma e materiali plastici dall’anidride carbonica.
Ford ha annunciato che entro i prossimi cinque anni i materiali ricavati dalla CO2 catturata saranno impiegati per realizzare sedili e altri componenti delle automobili, come alcune parti poste sotto il cofano motore. Le schiume e le bioplastiche a base di CO2 hanno già ottenuto risultati promettenti nei test automobilistici e, secondo la società, ridurranno drasticamente il ricorso ai combustibili fossili, riducendo potenzialmente l’uso di petrolio per un valore di oltre 600 milioni di sterline all’anno.
“Ford sta lavorando in maniera aggressiva per diminuire il proprio impatto ambientale, riducendo l’uso di plastica e schiuma a base di petrolio – ha dichiarato Debbie Mielewski, tecnico della sostenibilità di Ford. – Questa tecnologia è interessante perché può contribuire a risolvere un problema apparentemente insormontabile, i cambiamenti climatici. Siamo entusiasti di essere in prima linea nella riduzione delle emissioni di carbonio”.
Gli attuali traguardi sono stati raggiunti grazie alla collaborazione che Ford ha stretto nel 2013 con istituti universitari, centri di ricerca e aziende specializzate nella realizzazione di materiali tecnologici sostenibili, come la newyorkese Novomer, ai quali la casa automobilistica ha richiesto di trovare applicazioni per la CO2 catturata. Nei propri veicoli Ford sta già utilizzando materiali sostenibili come schiuma di soia, fibra di cocco e materiali riciclati.
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