
Si è aperta l’ultima settimana di settembre la terza rassegna musicale INNER_SPACES, ciclo di musica elettronica e arte audiovisiva con performance dal vivo
Si è aperta l’ultima settimana di settembre la terza rassegna musicale INNER_SPACES, ciclo di musica elettronica e arte audiovisiva con performance dal vivo
Si è aperta l’ultima settimana di settembre la terza rassegna musicale INNER_SPACES, ciclo di musica elettronica e arte audiovisiva con performance dal vivo organizzato da San Fedele Musica con il contributo di Fondazione Cariplo.
Identità sonore elettroniche è il tema di quest’anno, una proposta che porta l’attenzione sul lato umano della musica elettronica, inteso come la dimensione espressivo-poetica della performance, l’universo sonoro, l’utilizzo di strumenti e live electronics (chitarra elettrica, organo elettrico e tabla), la ricerca e le scelte stilistiche dei musicisti.
La scelta dei nomi si è orientata su quegli artisti che con il proprio lavoro hanno saputo valorizzare l’Acusmonium SATOR, il sistema di diffusione del suono, unico in Italia, realizzato ad hoc nell’Auditorium San Fedele, con 50 altoparlanti che permettono la spazializzazione del suono e un’esperienza di ascolto unica.
L’ispirazione per le dieci serate, distribuite su un periodo di nove mesi, arriva dal lavoro svolto da Christian Fennesz e Asmus Tietchens, che hanno realizzato un’importante sintesi musicale dell’ultimo trentennio, così come da quello di Arvo Pärt, il cui linguaggio musicale essenziale ispirato dalla liturgia cristiana ortodossa presenta elementi sonori e formali che hanno influenzato tanta musica elettronica.
L’evento inaugurale, il 26 settembre, ha visto proprio l’austriaco Christian Fennesz sul palco dell’auditorium, con il suo raffinato sound elettronico incentrato sull’uso della chitarra, filtrata da campionatori ed effettistiche che sono divenuti il suo carattere distintivo. Ad aprire la serata l’opera “Arvo Pärt remixed” creata dai due giovani gruppi finalisti del Premio San Fedele: e-cor ensemble e T.E.S.O.
Il programma continua con nomi provenienti da Italia, Austria, Germania, Gran Bretagna, Australia e Spagna e gli artisti in residenza a San Fedele: il collettivo milanese OTOLAB, che si concentra sulla sinestesia tra suono e video, e il musicista svedese BJ Nilsen, con sede a Berlino e Londra, che lavora principalmente sul suono della natura e della città e i suoi effetti sugli uomini.
Previste tre serate dedicate alla Russia, il cosiddetto trittico russo, con Andrew Pekler e COH/Ivan Pavlov (per la prima volta a Milano) oltre a un cin’acusmonium, proiezione cinematografica del film ispiratore dell’intero progetto INNER_SPACES, “Stalker” di Andrej Tarkovskij, accompagnata dalla diffusione del suono con l’Acusmonium SATOR che contribuisce a rendere più percepibile l’unità immagine/suono. Tarkovskij auspicava una maggiore compenetrazione tra suono e immagine: Stalker realizza una riuscitissima interrelazione tra i linguaggi artistici e propone una profonda investigazione del mistero dell’uomo alle prese con la fede religiosa e il suo destino.
L’abbonamento per l’intera stagione, che è stato in vendita a 50 euro fino al 26 settembre, prevedeva di prenotare i posti migliori a centro sala per garantirsi la migliore esperienza possibile dell’Acusmonium SATOR; l’opzione a 30 euro invece, in vendita dal 27 settembre, offre cinque spettacoli ad esclusione del primo, oltre all’esperienza del cin’acusmonium con la proiezione del film di Tarkovskij.
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