
Secondo il World Happiness Report, la condivisione dei pasti contribuisce a un maggior benessere soggettivo e a livelli più elevati di supporto sociale.
Steve Schwartz, fondatore della californiana Art of the tea, ha raccontato a S. Irene Virbila del Los Angeles Times quali accorgimenti mettere in atto per la preparazione di un buon tè freddo. Il suo tè nero classico ha recentemente vinto un premio per il miglior tè freddo al World Tea Expo. Schwartz produce una dozzina
Steve Schwartz, fondatore della californiana Art of the tea, ha raccontato a S. Irene Virbila del Los Angeles Times quali accorgimenti mettere in atto per la preparazione di un buon tè freddo. Il suo tè nero classico ha recentemente vinto un premio per il miglior tè freddo al World Tea Expo. Schwartz produce una dozzina di miscele adatte alla preparazione fai da te, incluse pesca d’estate, melograno verde e frutto della passione gelsomino.
Cosa consiglia l’esperto? Secondo Schwartz, il miglior metodo di preparazione è quello a freddo, che consiste nell’utilizzare tè e acqua nello stesso rapporto che si utilizzerebbe a caldo, ovvero 1 cucchiaino di tè in foglie per tazza, sostituendo però l’acqua calda con quella fredda. Si versa la miscela in una brocca, si copre e si lascia in infusione per una notte, da 8 a 10 ore. Dopodiché si filtra. Questa tecnica fornisce una bevanda povera di caffeina (teina) e di tannini (sostanze che si estraggono più facilmente in acqua calda), più stabile e meno soggetta a modifiche del gusto originale anche dopo tre o quattro giorni dalla preparazione.
Un altro valido consiglio è quello di preparare cubetti di tè freddo per raffreddare la bevanda quando viene versata nei bicchieri. In questo modo il tè non viene diluito con semplice ghiaccio e quindi non risulta annacquato. Per preparare i cubetti, questa volta versiamo il nostro cucchiaino di tè nell’acqua calda per 3-5 minuti. Dopodiché filtriamo e versiamo l’infuso in una vaschetta per il ghiaccio e congeliamo.
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