
In un referendum i cittadini hanno scelto di creare 500 nuove “strade-giardino”, rendendo la capitale francese sempre più verde e a misura d’uomo.
Una società consapevole è quella che protegge la vita e la diversità del nostro pianeta. Queste sono le cinque sfide per la sostenibilità più importanti del nostro tempo che può affrontare solo chi è in grado di cogliere i cambiamenti.
Tutte le attività umane hanno un impatto sulla Terra. Consumiamo più risorse rispetto a quelle che il nostro pianeta mette a disposizione. Per soddisfare la crescente richiesta di materie prime danneggiamo gli ecosistemi con pratiche intensive e inquinanti. Il futuro degli esseri viventi dipende dalle decisioni che le società e i governi prendono ora. Decisioni che possono essere influenzate dalle scelte quotidiane di ogni singolo individuo.
Per affrancare la Terra dai problemi che la affliggono, ogni donna e uomo deve assumere comportamenti consapevoli, mirati alla salvaguardia del patrimonio naturale. La tecnologia, l’innovazione e la cooperazione sono gli strumenti che una società consapevole deve utilizzare per cambiare il paradigma dello sviluppo, verso una crescita sostenibile e rispettosa dell’ambiente.
La Giornata mondiale per la lotta alla desertificazione, il 17 giugno, è stata indetta per sensibilizzare gli individui sugli impatti dell’uomo e delle variazioni del clima, promuovendo alcune buone pratiche per frenare il progressivo inaridimento dei suoli. La desertificazione dei terreni può essere bloccata scegliendo prodotti e generi alimentari provenienti da agricoltura sostenibile, cioè da aree del mondo in cui la terra non viene coltivata con monocolture o lavorata con pratiche intensive che danneggiano il suolo, le falde acquifere o abbattono le foreste. I sistemi agricoli basati sull’economia circolare, quelli che restituiscono alla terra i nutrienti sottratti durante la coltivazione delle piantagioni, e l’agricoltura biologica forniscono una valida alternativa alla produzione massiva industrializzata. Informarsi sull’impatto ambientale dei cibi fondamentale, così come leggere le etichette degli alimenti per combattere ogni giorno la diffusione di pratiche dannose per l’ambiente.
Il cemento ferisce la terra. Le aree naturali e i suoli agricoli vengono sistematicamente antropizzati, resi impermeabili e solcati dall’impronta delle attività umane, come le pratiche agricole inquinanti, il land grabbing, la contaminazione dei suoli o la costruzione di edifici e infrastrutture. Ogni individuo può limitare gli effetti del consumo di suolo. Per esempio scegliendo, nel momento dell’acquisto, una casa in un edificio esistente, evitando così di incentivare l’urbanizzazione di nuovi terreni agricoli o naturali. La ristrutturazione di un appartamento esistente secondo le norme vigenti in materia di efficientamento energetico ha dei costi ambientali minori sul suolo e sul sottosuolo. La scelta di una casa ecologica, ecosostenibile migliora la nostra vita e diminuisce il nostro impatto sull’ambiente.
Per affrontare il problema della fame nel mondo e dell’insicurezza alimentare è necessario adottare uno stile di vita più consapevole, più rispettoso delle risorse che il pianeta ci offre. L’acquisto di generi alimentari in quantità adeguate al numero di persone che compongono la famiglia, il riutilizzo gli avanzi in piatti altrettanto gustosi, scegliere supermercati o negozi affilati con il Banco alimentare o altre associazioni per la ridistribuzione dei prodotti in scadenza sono solo alcune delle soluzioni. La Francia ha scelto da poco di imporre ai supermercati di grosse dimensioni di donare i prodotti alimentari prossimi alla scadenza ad associazioni no-profit.
La bellezza e il piacere di scoprire la biodiversità consiste anche nel sapere riconoscere e scegliere la frutta e la verdura di stagione. Per questo informarsi sulle proprietà degli alimenti, sulle modalità con cui sono stati prodotti e sincerarsi che vengano da una filiera corta sono l’arma segreta a disposizione di ognuno di noi. Un altro modo è conoscere, valorizzare e sostenere realtà come i parchi nazionali e le riserve del nostro territorio condividendo il desiderio di tutelare la biodiversità, anche fuori dal piatto: pensate che i parchi italiani hanno salvato ben 11 specie di animali.
Optare per una mobilità sostenibile e scegliere di far fronte al fabbisogno energetico con sistemi tecnologici innovativi e alimentati da energia rinnovabile costituiscono la prima presa di coscienza del cittadino consapevole. I combustibili fossili rappresentano il passato. Per quanto riguarda la mobilità, queste fonti di energie inquinanti possono essere sostituite già oggi dalla tecnologia ibrida o dall’ancor più innovativa tecnologia a idrogeno, sia per la mobilità pubblica che per le auto o i mezzi di trasporto privati. Se il problema del rifornimento ha limitato la diffusione dei veicoli alternativi, lo sviluppo delle smart grid, le reti di fornitura elettrica o di idrogeno diffuse sul territorio, è la soluzione più adatta per rendere concreti e puliti tutti i tipi di spostamento.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
In un referendum i cittadini hanno scelto di creare 500 nuove “strade-giardino”, rendendo la capitale francese sempre più verde e a misura d’uomo.
Siamo stati a Montespluga per lo Skialp Fest di Homeland per capire perché lo scialpinismo sia un modo bellissimo e meno impattante di vivere la montagna.
Il premio Wood Architecture Prize by Klimahouse ha rappresentato anche un modo per celebrare la Giornata internazionale delle foreste.
L’Europa ragiona su un piano da 800 miliardi e intanto vota per una maggiore sicurezza: inevitabilmente quei fondi verranno sottratti alle vere emergenze.
Per la prima volta nel 2025 si celebrano le più grandi fonti di acqua dolce del pianeta, che fronteggiano la sfida dei cambiamenti climatici.
Un tribunale condanna Greenpeace a pagare 660 milioni di dollari. L’accusa? Aver difeso ambiente e diritti dei popoli nativi dal mega-oleodotto Dakota Access Pipeline.
In Italia sono 265 gli impianti ormai disuso perché non nevica più: rimangono scheletri e mostri di cemento. E l’esigenza di ripensare la montagna e il turismo.
Temendo la presenza di rifiuti tossici, la Groenlandia ha interrotto l’estrazione dell’uranio. Ora potrebbe essere costretta a ricominciare. O a pagare 11 miliardi di dollari.
L’organizzazione della Cop30 nella foresta amazzonica porta con sé varie opere infrastrutturali, tra cui una nuova – contestatissima – autostrada.