Finora sono morte almeno sette persone. Le forze di polizia stanno investigando per capire se gli incendi siano dolosi e hanno arrestato sette persone.
I cambiamenti climatici fanno crollare la produzione di vino
La produzione di vino risulta in calo del 5%, nel 2016, a livello globale. Per colpa di inondazioni, grandinate eccezionali e severe ondate di siccità.
La produzione di vino a livello mondiale risulta in calo del 5 per cento, finora, nel corso del 2016. E le ragioni di tale contrazione sono legate a filo doppio ai cambiamenti climatici. A spiegarlo è stata l’Organizzazione internazionale della vigna e del vino (Oiv), secondo la quale la produzione stimata in tutto il mondo alla fine dell’anno in corso sarà pari a 259 milioni di ettolitri: “Un valore tra i più bassi degli ultimi 20 anni”.
Il vino dell’America Latina è il più colpito
Si tratta di uno dei tre dati meno rosei registrati dal 2000 ad oggi. A risultare particolarmente colpita dai cambiamenti delle condizioni climatiche è l’area dell’America del Sud: secondo l’Oiv qui si è registrato un autentico crollo, che ha toccato punte del 35 per cento in Argentina e del 21 per cento in Cile. Ma i problemi sono sorti in tutto l’emisfero meridionale: “Il fenomeno di El Niño sembra essere di ritorno in America Latina – ha sottolineato Jean-Marie Aurand, direttore generale dell’organizzazione -, proprio dove la produzione è stata maggiormente colpita da piogge eccezionali”.
Al contrario, il Sudafrica ha dovuto fare i conti con gravi ondate di siccità, che hanno portato la produzione vinicola a calare del 19 per cento rispetto allo scorso anno. Ma anche in Europa la situazione registra un serio deterioramento: se la Spagna risulta in controtendenza, con un leggero aumento (+1 per cento, a 37,8 milioni di ettolitri stimati per il 2016), in Italia il calo sarà probabilmente pari a 2 punti percentuali. Ciò nonostante, il nostro paese mantiene la leadership mondiale in termini di produzione totale di vino, con 48,8 milioni di ettolitri stimati.
Nella regione Champagne-Ardenne il calo è del 30%
Molto peggiore la situazione della Francia, dove le forti precipitazioni, le gelate e le grandinate eccezionali sono responsabili di un crollo che dovrebbe attestarsi attorno al 12 per cento. La regione dello Champagne-Ardenne, in particolare, vede la produzione in calo di quasi un terzo (-30 per cento). “A causa dei cambiamenti climatici, assistiamo ad un incremento dei fenomeni meteorologici estremi, la cui durata è sempre più lunga e la cui intensità aumenta costantemente”, ha aggiunto Aurand.
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