
L’auto connessa (in Italia ne circolano 18 milioni, il 45% del parco circolante) ha molti vantaggi in termini di sicurezza e innovazione. Ma a chi cediamo i dati personali e chi tutela la nostra privacy?
Assetto rialzato, look da crossover, molto comfort e fino a 350 chilometri di autonomia elettrica. Con la nuova berlina compatta ë-C4 salgono a cinque i modelli elettrificati offerti da Citroën. La nostra prova.
Si chiama ë-C4 la nuova berlina elettrica Citroën. Un’auto che punta molto sul comfort (grazie a speciali sospensioni), il benessere a bordo, l’abitabilità generosa e sulla sicurezza, con 20 tecnologie Adas che aiutano chi è alla guida a ridurre errori e distrazioni, proponendo un’esperienza di guida autonoma di livello 2, di cui a breve vi racconteremo i benefici effetti. Un modello che, nelle previsioni di Vincent Cobée, amministratore delegato di Citroën (marchio del gruppo Psa, con Fca appena confluito nella neonata Stellantis), nel giro di pochi anni potrebbe raggiungere il 20 per cento del totale delle vendite.
ë-C4 per Citroën è un modello strategico, perché si inserisce in uno dei segmenti del mercato più popolare, quello delle berline compatte, raccogliendo una lunga tradizione, che parte dagli anni Sessanta con la Ami 6 e passa via via da modelli popolari come GS, BX e le più recenti Xsara, C4 e Cactus. Inevitabile l’evoluzione elettrica che con ë-C4 lascia quasi invariata l’estetica, rispetto ai modelli benzina e diesel, ma aggiunge per la prima volta l’opzione più sostenibile, quella elettrica appunto. Prezzi da 35.150 euro, da cui detrarre ecobonus e eventuali incentivi regionali, posizionamento molto simile a un’altra elettrica appena arrivata, la Volkswagen ID.3. Per Citroën ë-C4 sono previste anche diverse formule di noleggio a lungo termine; intanto, l’abbiamo provata, e vi raccontiamo le nostre impressioni.
Ruote grandi (da 16 a 18 pollici), un po’ più alta della media e con un’aria vagamente assimilabile a un crossover, quasi a un Suv compatto. Ecco la prima impressione guardando ë-C4. Metro alla mano, 4 metri e 36 sono una dimensione adatta alla città, come ai viaggi. Con una caratteristica che al volante rassicura da subito, ossia una posizione di guida leggermente più alta della media, un vantaggio quando si parla di visibilità (solo dietro non è ottimale, ma la telecamera aiuta) e, quindi, di sicurezza. Una volta saliti a bordo, l’abitacolo appare luminoso (merito dell’ampio tetto panoramico), i materiali curati, i sedili ampi e accoglienti.
Stona la presenza, seppur accanto a tessuti “effetto pelle”, della pelle naturale fra i rivestimenti, mentre non si fa cenno all’eventuale percentuale di materiali plastici riciclati o di origine naturale, i cosiddetti neomateriali, come ci aspetteremmo su un’auto di recente progettazione come C4, o all’impegno per la riduzione del peso, tema critico al fine di aumentare l’autonomia delle auto elettriche. Tanti i vani portaoggetti e, fra le curiosità, un supporto retrattile sulla plancia per fissare un tablet davanti al passeggero e una telecamera nascosta nello specchietto retrovisore interno che riprende costantemente la strada e salva automaticamente le registrazioni, una manna in caso di incidenti con contestazioni.
Chiara ma un po’ piccola la strumentazione digitale dedicata al conducente e ampio lo schermo touch da 10 pollici al centro della plancia da cui si comandano praticamente tutte le funzioni dell’auto, specie quelle dedicate alla connettività. Molto intuitivo il resto dei comandi sul tunnel fra i sedili: leva del cambio automatico con 3 posizioni (retro, folle e drive), comando del freno di stazionamento elettrico e il selettore della modalità di guida: Eco, Normal e Sport.
Veniamo adesso al cuore tecnologico della nuova ë-C4, ossia la parte elettrica. E partiamo dall’aspetto più determinante per la scelta di un’auto elettrica, ossia l’autonomia. In questo caso parliamo di 350 chilometri dichiarati, che da quanto abbiamo potuto verificare potrebbero equivalere a circa 290 chilometri reali, comunque un dato confortante per pensare a un utilizzo che non sia relegato al casa-ufficio.
La potenza offerta dal motore elettrico è pari a 136 cavalli, con uno scatto al semaforo decisamente buono (bastano meno di 10 secondi per raggiungere la velocità di 100 km/h) e una velocità massima di 150 km/h. Velocità che, come abbiamo avuto modo di ribadire molto spesso, è bene non mantenere a lungo, così come la modalità Sport, per evitare di vedere drasticamente calare l’autonomia. La batteria (garantita 8 anni o 160mila chilometri per il 70 per cento della capacità di ricarica), offre 50 kWh di capacità.
Altro aspetto determinante per la scelta di un’auto elettrica è il tempo e le opzioni di ricarica. A cui si somma, evidentemente, un’analisi delle proprie abitudini e necessità: luogo di residenza, possibilità di avere un garage con presa elettrica o wall-box, disponibilità di colonnine di ricarica pubbliche nelle vicinanze o lungo i trasferimenti abituali. Ecco le opzioni offerte da Citroën ë-C4:
Da una Citroën ci si aspetta un comfort elevato, quasi una cifra distintiva per il marchio francese. Su ë-C4 il concetto si amplifica, grazie alla trazione elettrica con assenza di rumore e di vibrazioni. Un comfort che non si limita all’assorbimento delle sospensioni (quelle più efficaci si chiamano Progressive hydraulic cushions e non sono presenti su tutte le versioni) che in effetti, specie in città, annullano quasi il fastidio di tombini, binari del tram e pavè.
Ma diventa un concetto più ampio, che ha a che fare con il concetto di serenità di guida, dato da un insieme di fattori che riassumeremmo in quattro punti: spazio, luminosità, intuitività dei comandi, praticità. Anche i sedili (riscaldabili e con funzione massaggio a richiesta) e la posizione di guida rialzata contribuiscono. Quattro le prese Usb, una di tipo C, comoda la ricarica wireless per lo smartphone, utili i porta bicchieri (anche per chi viaggia dietro), molti i vani portaoggetti. Comodo (e utile) l’head-up display, uno schermo trasparente e retrattile che davanti al volante proietta informazioni come velocità o navigatore, consentendo una maggior concentrazione sulla guida.
Come anticipato ë-C4 offre numerosi sistemi di assistenza alla guida, anche questi capaci di dare un forte contributo a quel senso di “serenità” che dicevamo. Si tratta di sistemi, una ventina, che costituiscono di fatto un livello 2 di guida autonoma. Tradotto? Per maggior comprensione vi spieghiamo qualche situazione in cui possono tornare molto utili. La frenata di emergenza automatica riduce di molto il rischio di collisione sia contro altre auto, sia contro ostacoli fissi, sia salvaguardando pedoni e ciclisti, anche di notte. L’avviso di superamento involontario della linea di carreggiata agisce sul volante per correggere la traiettoria in caso di superamento involontario della linea di carreggiata; sommato al cruise control adattivo che frena e accelera automaticamente, permette di rilassarsi maggiormente (vietatissimo lasciare le mani dal volante, il sistema se ne accorge e si disinserisce automaticamente). Altri sistemi utili, il monitoraggio della stanchezza al volante e il riconoscimento dei cartelli stradali.
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