
Nucleare, dietrofront della Francia. Un rapporto chiede nuovi reattori
Un rapporto commissionato dal ministro dimissionario della Transizione ecologica, Nicolas Hulot, e da quello dell’Economia chiede di rilanciare il nucleare francese.
Un rapporto commissionato dal ministro dimissionario della Transizione ecologica, Nicolas Hulot, e da quello dell’Economia chiede di rilanciare il nucleare francese.
Diventare una società 100 per cento rinnovabile e tagliare le emissioni del 75 per cento, il tutto entro il 2020. È quanto ha annunciato Facebook con un post sul proprio blog. La società di Mark Zuckerberg non è nuova a questo tipo di annunci e da tempo ha avviato un processo di decarbonizzazione. Già nel 2015 il
Con il regolamento Ue 244/2009 la Commissione europea ha deciso la fine della commercializzazione delle energivore lampade alogene. Una scelta dettata dalla necessità di ridurre i consumi energetici, anche nel settore dell’illuminazione. Era già accaduto con le vecchie lampade a filamento, sostituite con quelle a risparmio energetico. Dal primo settembre invece accadrà ad alcune tipologie
Per mantenere le sue promesse elettorali a favore della lobby del carbone, Donald Trump ha presentato il piano “Affordable clean energy”, un lasciapassare per le vecchie e inquinanti centrali a carbone.
Per salvarsi il posto come primo ministro australiano, Malcolm Turnbull rinuncia al piano per la riduzione delle emissioni mentre gli aborigeni combattono contro una delle miniere di carbone più grandi al mondo.
L’isola di Tilos, grazie al progetto europeo Tilos Horizon che prevede lo sfruttamento dell’energia solare, eolica e sistemi di accumulo, sarà alimentata al 100 per cento da energia rinnovabile. Sull’isola si sta lavorando alacremente, ora il progetto è nella fase di test del sistema. Se le prove daranno esito positivo, durante l’estate 2019 Tilos sarà la
Il Parlamento ha varato un piano per portare la Danimarca a produrre elettricità 100% rinnovabile entro il 2030 e raggiungere nel 2050 l’indipendenza energetica.
L’ondata di caldo straordinario di questa estate mette in crisi le centrali nucleari che devono essere spente perché non si riescono a raffreddare i reattori.
Grazie all’eolico la Svezia centrerà i suoi obiettivi sulle rinnovabili con 12 anni di anticipo.
Il mancato accesso all’energia elettrica implica anche l’impossibilità di poter utilizzare le tecnologie del freddo essenziali per lo sviluppo e garantire acqua cibo e salute a tutti, nessuno escluso.