
Tornano gli incontri aperti al pubblico del Teatro Sociale di Como. Si ricomincia il 16 febbraio, con Sostenibilità e cambiamento.
Tornano gli incontri aperti al pubblico del Teatro Sociale di Como. Si ricomincia il 16 febbraio, con Sostenibilità e cambiamento.
Con Sostenibilità e cambiamento riprendono anche nel 2017 gli appuntamenti aperti al pubblico del Teatro Sociale di Como. Obiettivo: sfruttare la naturale funzione del teatro come luogo di confronto e di dialogo coi cittadini, per affrontare insieme tematiche attuali di interesse collettivo.
L’incontro di giovedì 16 febbraio si svolgerà a partire dalle ore 18.30, sarà gratuito e a ingresso libero, fino a esaurimento posti. Il tema, quanto mai attuale in questo periodo di grandi trasformazioni per la società, per l’ambiente, l’economia, la politica, sarà approfondito grazie agli interventi di Enea Roveda, Amministratore delegato del gruppo LifeGate e Bruno Profazio, giornalista e Vicedirettore de La Provincia di Como.
Quando si parla di sostenibilità, è inevitabile parlare anche di cambiamento: in questo processo, la persona è posta al centro, protagonista con le proprie scelte di vita di un diverso modo di intendere ambiente, economia e società, perché le azioni quotidiane hanno un impatto che si ripercuote non solo sul presente, ma anche sul futuro delle nuove generazioni.
Come cellule di un organismo complesso, ciascuno con la propria unicità, le proprie azioni e le proprie scelte ha un compito all’interno di grande questo meccanismo fatto di continui scambi. Il processo per raggiungere la sostenibilità è un dare e ricevere: nelle relazioni, nelle amicizie, nel lavoro. Questo è modello di circolarità, di cambiamento, di sostenibilità. Una diversa strategia di sviluppo per creare un mondo migliore.
Il governo vara un decreto per aiutare le famiglie più fragili contro il caro bollette. Ma manca il disaccoppiamento dei prezzi di gas ed elettricità.
Da una parte, l’Italia stringe un accordo sulle rinnovabili con Emirati Arabi Uniti e Albania. Dall’altra, continua la corsa al gas fossile.
Dopo 20 giorni di prigionia nel carcere di Evin, in Iran, la giornalista Cecilia Sala è stata liberata e nel pomeriggio dell’8 gennaio è atterrata a Roma.
Il deposito Eni di Calenzano è stato posto sotto sequestro dopo l’esplosione che ha ucciso cinque persone, ferendone 26.
La nuova edizione del Climate change performance index constata pochi passi avanti, da troppi paesi, per abbandonare le fossili. Italia 43esima.
Un’escursionista ha scoperto per caso un sito fossile risalente al Permiano, venuto alla luce a causa dello scioglimento di un ghiacciaio.