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Panasonic annuncia di aver raggiunto un nuovo record di efficienza per una cella solare in silicio cristallino.
25,6 per cento. È questo il nuovo record mondiale raggiunto dalla divisione Solar di Panasonic Corporation, dedicata allo sviluppo di pannelli fotovoltaici. Un miglioramento dello 0,6 per cento rispetto allo stesso record raggiunto lo scorso anno per superficie ridotte, ovvero 4 centimetri quadrati.
Un successo raggiunto grazie ad una tecnologia brevettata dalla stessa azienda, chiamata eterogiunzione. Si tratta di un sistema che permette alle celle solari chiamate Hit di ottenere una maggiore efficienza energetica anche alle alte temperature e di adottare una struttura detta back contact che prevede l’installazione degli elettrodi sulla parte posteriore della cella, così da sfruttare la luce solare in modo più efficiente.
Come funziona? In pratica gli strati di laminature di silicio amorfo di alta qualità sulla superficie del substrato di silicio monocristallino permettono di mantenere un’alta efficienza di conversione anche con un’elevata tensione nel circuito aperto o a temperature considerevoli.
Inoltre per aumentare la corrente in una cella solare, è necessario condurre la luce solare che raggiunge la superficie della cella verso il substrato in silicio monocristallino. Per far ciò sono stati posizionati gli elettrodi sulla parte posteriore, consentendo alla luce di raggiungere il substrato in modo più efficiente.
Infine proprio collocando gli elettrodi sul lato posteriore, è stato possibile ridurre quella che viene definita come perdita resistiva quando la corrente viene trasferita agli elettrodi della griglia. L’obiettivo è di avere celle sempre più efficienti con costi di realizzazione sempre più bassi, in modo da industrializzare la tecnologia.
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