Il savannah è un gatto decisamente affascinante. Il suo antenato è il servalo, un felino selvatico africano, che ne contraddistingue l’aspetto particolare.
Maine coon: tutto sul gatto gigante del Maine
Il Maine coon è un gatto enorme e magnifico, dal carattere docile e giocoso. Scopriamo le caratteristiche di questa razza.
La storia del gatto-procione
Il suo nome è una felice combinazione di originalità e pragmatismo: “coon” è il nome inglese del procione, un animale di taglia simile, e dalla colorazione del pelo grigia a righe nere, con una simpatica e caratteristica mascherina. Piuttosto che limitarsi a una vaga somiglianza tra i due, la fantasia popolare ha inventato una colorita leggenda, che lo vuole frutto di un amore impossibile tra un procione e un gatto per la caratteristica tigratura del suo mantello e la coda grossa e inanellata.
Tra mito e realtà
Un’ipotesi altrettanto suggestiva e improbabile, lo vorrebbe diretto discendente dei gatti giunti in America sulle navi vichinghe. Quello che è certo è che tra gli antenati del moderno Maine coon ci sono i gatti importati dall’Europa e dall’Asia nel nuovo continente dai coloni del 17esimo secolo. La selezione della razza inizia però molto più tardi, ed è probabilmente il risultato di accorti accoppiamenti tra il gatto comune americano, l’American Shorthair, e gatti a pelo lungo di tipo Angora, e di una certa selezione naturale, che ha favorito un gatto di grandi dimensioni e dal pelo semilungo e folto, due adattamenti al clima freddo e umido.
Il Maine coon conquista il mondo
La razza è ben stabilizzata e diffusa già alla fine del 1800, al punto che alla prima esposizione di New York nel 1860 i Maine Coon sono la razza più rappresentata. Il numero di soggetti presentati e allevati declina però nei primi anni del 1900, quando il Maine coon deve confrontarsi con lo spettacolare persiano. Negli anni Sessanta il Maine coon recupera però il favore degli allevatori e del pubblico americano, e viene riconosciuto come razza ufficiale nel 1967 dal Canandian Cat Association; pochi anni dopo anche la Cfa (Cat Fanciers’ Association) e la Tica (The International Cat Association) ne ratificano lo standard.
Le caratteristiche fisiche del Maine coon
Il Maine coon odierno è molto diverso rispetto ai primi soggetti allevati: è imponente, massiccio, di dimensioni gigantesche. Il peso medio di un gatto Maine coon, che può arrivare a pesare fino a quattordici chili, è di circa sette chili. Le sue caratteristiche più salienti sono state rispettate e aumentate: ha alte zampe con dita ricche di pelo per non sprofondare nella neve, così come le orecchie che, pur essendo grandi e ben aperte, sono protette da abbondanti ciuffi di peli. Il mantello possiede un caratteristico “grasso” naturale che lo protegge dalle avversità atmosferiche.
Il carattere del Maine coon
I gatti forgiati dalla selezione naturale, abituati da sempre a cavarsela senza il contributo diretto dell’uomo per trovare cibo e riparo, hanno un carattere piuttosto imprevedibile: alcuni sono socievoli e affettuosi, altri più indipendenti e diffidenti. Invece nei gatti di razza gli allevatori hanno esaltato le caratteristiche gradite nella convivenza, come la socievolezza verso l’uomo, la scarsa aggressività, l’affettuosità. Così, malgrado l’aspetto selvaggio, il Maine coon è un gatto socievole, mediamente attivo, ma molto reattivo, interessato a tutto quello che gli succede attorno. È un gran cacciatore, agile e sportivo, ottimo arrampicatore, che apprezza avere libero accesso al giardino. Nei giochi preferisce quelli solitari, e non gradisce sempre la presenza degli estranei, soprattutto se numerosi e rumorosi. Non è molto vocale, e si esprime con un miagolio caratteristico, quasi un trillo.
Consigli e cure
Il Maine coon non richiede cure o attenzioni particolari, grazie al pelo idrorepellente. in genere, riesce tranquillamente a liberarsi da solo dei peli morti e a mantenere il mantello in ordine. Durante il periodo della muta può essere utile aiutarlo con un pettine a maglie larghe un paio di volte alla settimana.
Quanto mangia un gatto Maine coon
Nonostante la mole, è un gatto che non mangia molto, ed è molto abitudinario, per cui si rende spesso necessario variare il cibo per non incorrere in pericolosi squilibri alimentari. Per le tre fasi di vita del gatto, cucciolo (dalla nascita ad un anno di età), adulto (da uno a 6-7 anni) e anziano (da sette anni in poi), esistono delle diete specifiche.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Il turco van è un gatto originario della Turchia con un’insolita caratteristica: ama nuotare e ha una passione per l’acqua, contrariamente ad altri felini.
Il ragamuffin è davvero il gatto più dolce del mondo. Ama i bambini, poltrire e farsi coccolare e va d’accordo con cani e altre specie animali.
L’american curl è un gatto davvero particolare: ha strane orecchie ricciolute e grandi occhi dolci. E una salute di ferro.
Il bombay americano è un bellissimo gatto nero che, pur assomigliando ad una pantera, è molto affabile e non potrebbe vivere senza il suo padrone. Selezionato in America negli anni Cinquanta, è ancora raro e poco conosciuto.
L’abissino è un gatto davvero particolare, molto famoso negli Stati Uniti. Socievole e affettuoso, è perfetto per la vita in appartamento.
Il british shorthair è un gatto imponente dalle antiche origini che ha dato vita a molte fra le razze feline odierne. Arriva dal lontano Egitto e la sua storia è alquanto avventurosa…
Il gatto certosino è famoso per essere stato il protagonista di un libro della scrittrice francese Colette. Affabile e docilissimo, dallo splendido mantello, è una delle razze feline più antiche e amate.
Gatto decisamente affascinante, il canadian sphynx non ha pelo, caratteristica che gli conferisce un aspetto particolarissimo. Conosciamolo meglio con l’aiuto degli esperti.