Metalli come il cadmio, l’arsenico, il piombo e il mercurio sono composti chimici che si trovano in natura. Possono essere presenti in concentrazioni diverse nel terreno, nell’acqua e nell’atmosfera e da questi contaminare gli alimenti attraverso le attività agricole o industriali e la lavorazione degli alimenti. Come è facile intuire, il loro accumulo nell’organismo può
Metalli come il cadmio, l’arsenico, il piombo e il mercurio sono composti chimici che si trovano in natura. Possono essere presenti in concentrazioni diverse nel terreno, nell’acqua e nell’atmosfera e da questi contaminare gli alimenti attraverso le attività agricole o industriali e la lavorazione degli alimenti. Come è facile intuire, il loro accumulo nell’organismo può produrre effetti nocivi nel corso del tempo: il cadmio , in particolare può provocare insufficienza renale. La Commissione europea, per proteggere i gruppi di popolazione più vulnerabili, ha chiesto agli Stati membri di diminuire ulteriormente in Europa la presenza negli alimenti del cadmio, cominciando da cioccolato, latte in polvere per neonati e baby food “in seguito ad un parere dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare secondo cui l’esposizione attuale a livello di popolazione deve essere ridotto”.
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Il fumo delle sigarette contiene quantità notevoli di cadmio. Un pacchetto di sigarette ne deposita da 2 a 4 milligrammi nei polmoni. Per i non fumatori la principale fonte di esposizione è il cibo.
Nel 2001, l’Ue aveva già stabilito i tenori massimi del metallo pesante in una serie di prodotti alimentari, ma sulla base delle recenti indicazioni dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) ha deciso di abbassare le soglie applicate per gli alimenti destinati ai lattanti e ai bambini piccoli a partire dal primo gennaio 2015, e per i prodotti a base di cioccolato e di cacao a partire dal primo gennaio 2019. Il periodo di transizione consentirà ai Paesi produttori di cacao di adattarsi alle nuove indicazioni di Bruxelles.
L’Ue ha comunque richiamato l’attenzione degli agricoltori e dei produttori alimentari verso la diminuzione dei livelli massimi di cadmio anche nei cereali, negli ortaggi e nelle patate.
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