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Cosa prevede il decreto sicurezza bis approvato dal Parlamento
Con l’approvazione del decreto sicurezza bis, le navi che sbarcheranno in Italia nonostante il divieto del ministero saranno confiscate e multate fino a un milione di euro. Pene inasprite anche per le violenze negli stadi e nelle manifestazioni. Il richiamo di Mattarella: “Prestare soccorso ai naufraghi è un dovere”.
Ad otto mesi esatti dal primo decreto sicurezza, il Parlamento ha trasformato in legge nell’ultima settimana prima delle vacanze estive il secondo decreto che era stato emanato dal Consiglio dei ministri, dal titolo disposizioni urgenti in materia di ordine e sicurezza pubblica: per tutti, però, si tratta più semplicemente del decreto sicurezza bis.
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La legge, voluta dal ministro dell’Interno Matteo Salvini, torna a occuparsi principalmente di contrasto all’immigrazione clandestina, ma tenta anche di potenziare l’efficacia dell’azione delle forze dell’ordine sul piano amministrativo e interviene intolre sugli episodi di violenza nell’ambito delle manifestazioni sportive.
#DecretoSicurezzaBis. Con 160 voti favorevoli, 57 contrari e 21 astensioni, il Senato rinnova fiducia al Governo, approvando in via definitiva ddl conversione decreto-legge n. 53 nel testo licenziato dalla Camera → https://t.co/EJNrTFkCl2 #OpenSenato pic.twitter.com/j5LFyakilE
— Senato Repubblica (@SenatoStampa) August 5, 2019
La nuova stretta sull’immigrazione
- Con il decreto sicurezza bis il ministro dell’Interno, di concerto con il ministro della Difesa e con il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, informato il presidente del Consiglio, potrà limitare o vietare l’ingresso, il transito o la sosta di navi nel mare territoriale per motivi di ordine e sicurezza pubblica, o nel caso si concretizzino le condizioni della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare di Montego Bay (che considera come “pregiudizievole per la pace, il buon ordine e la sicurezza dello Stato” costiero il passaggio di una nave straniera se, nel mare territoriale, la nave è impegnata, tra le altre, in un’attività di carico o scarico di materiali, valuta o persone in violazione delle leggi e dei regolamenti doganali, fiscali, sanitari o di immigrazione vigenti nello Stato costiero) limitatamente alle violazioni delle leggi di immigrazione.
- Viene introdotta una sanzione pecuniaria per la violazione da parte del comandante di una nave del divieto di ingresso, transito o sosta nel mare territoriale. La sanzione consiste nel pagamento di una somma da 150mila a un milione di euro e si applica la sanzione accessoria della confisca dell’imbarcazione.
Ripamonti: “#decretosicurezzabis pagina buia della storia democratica dell’Italia”. Allarme del Centro Astalli:https://t.co/78nQ8FcyZV pic.twitter.com/etX7mMn6xV — Centro Astalli (@CentroAstalli) August 6, 2019
- Con il decreto diventa possibile svolgere intercettazioni preventive per l’acquisizione di notizie utili alla prevenzione del reato di favoreggiamento, non aggravato, dell’immigrazione clandestina. Anche l’arresto obbligatorio in flagranza di reato con il decreto sicurezza bis sarà applicabile nei confronti di chiunque sia colto in flagranza di un delitto di resistenza o violenza contro nave da guerra.
- Aumentano le risorse economiche destinate alle operazioni di polizia sotto copertura, effettuate da operatori di Stati esteri con i quali siano stati stipulati appositi accordi, con riferimento al contrasto del delitto di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
- Presso il ministero degli Affari esteri viene istituito un fondo per le politiche di rimpatrio volto a sostenere iniziative di cooperazione o intese bilaterali per la riammissione degli stranieri irregolari presenti nel territorio nazionale e provenienti da Paesi extra-Ue. Il fondo ha una dotazione iniziale di 2 milioni di euro per l’anno 2019, che potrà essere aumentata di una quota annua non superiore ai 50 milioni.
Pubblica sicurezza
- Il testo prevede che per i soggiorni non superiori alle ventiquattro ore la comunicazione delle generalità delle persone alloggiate, da parte dei gestori di alberghi e bed and breakfast alla questura, debba avvenire entro sei ore, anziché entro ventiquattro ore dal loro arrivo. Gli ingressi in Italia per missione, per gare sportive e per ricerca scientifica potranno avvenire anche senza il permesso di soggiorno, purché la permanenza sia non superiore a tre mesi.
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— Matteo Salvini (@matteosalvinimi) August 5, 2019
- Un articolo si concentra in particolare sul regolare svolgimento delle manifestazioni in luogo pubblico. In primo luogo, si inaspriscono le pene per l’uso di caschi protettivi, o di qualunque altro mezzo atto a rendere difficoltoso il riconoscimento della persona: da ora in poi si potrà rischiare il carcere da due a tre anni e una ammenda da duemila a seimila euro. Sono state inasprite anche le pene per i delitti di oltraggio a pubblico ufficiale e oltraggio a un magistrato in udienza.
Amministrazione delle forze dell’ordine
- I Vigili del fuoco lavoreranno di più: la nuova legge infatti dispone l’aumento dell’attribuzione annua di ore di lavoro straordinario per il personale operativo del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco di 259.890 ore per l’anno 2019 e di 340mila ore a decorrere dal 2020.
- Il personale assegnato alle Commissioni territoriali per il riconoscimento della protezione internazionale invece probabilmente lavorerà di meno, visto che il precedente decreto sicurezza di fatto eliminava la protezione internazionale: in caso di cessazione dell’attività, dunque, si stabilisce che il personale verrà ricollocato presso le varie sedi del ministero dell’interno. Viene creato inoltre un Ispettorato delle scuole della Polizia di Stato con funzioni di raccordo e coordinamento degli istituti, scuole e centri di formazione e addestramento del personale della polizia.
Manifestazioni sportive
- Una parte della legge è rivolta specificamente al contrasto dei fenomeni di violenza connessi a manifestazioni sportive. In estrema sintesi, si interviene sulla disciplina del daspo (divieto di accesso alle competizioni sportive) per ampliarne la portata anche “a coloro che risultino aver tenuto, anche all’estero, sia singolarmente che in gruppo, una condotta finalizzata alla partecipazione attiva a episodi di violenza, di minaccia o di intimidazione” e pure a coloro “che risultino denunciati o condannati, anche con sentenza non definitiva, nel corso dei cinque anni precedenti” anche al di fuori da competizioni sportive.
- Si vieta alle società sportive di regalare o vendere biglietti ai soggetti destinatari di daspo o pregiudicati per altri reati. Il decreto sicurezza bis interviene però anche sul Codice antimafia per consentire il fermo di un indiziato di delitto anche nel caso di un delitto commesso in occasione o a causa di manifestazioni sportive.
Mattarella: prestare soccorso è un dovere
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, giovedì 8 agosto, ha promulgato la legge, ma ha inviato ai presidenti delle Camere Elisabetta Casellati e Roberto Fico e al premier Giuseppe Conte una lettera in cui individua due criticità: una relativa alle sanzioni alle navi in caso di approdo in acque territoriali italiane senza autorizzazione, l’altra alla cancellazione della non punibilità per oltraggio a pubblico ufficiale in caso fatti di gravità tenue, che rendere. Riguardo al primo rilievo, in particolare, secondo Mattarella “non appare ragionevole che non sia stato introdotto alcun criterio che distingua quanto alla tipologia delle navi, alla condotta concretamente posta in essere, alle ragioni della presenza di persone accolte a bordo e trasportate”. Secondo il Capo dello Stato “non appare ragionevole fare a meno di queste indicazioni e affidare alla discrezionalità di un atto amministrativo la valutazione di un comportamento che conduce a sanzioni di tale gravità”.
Decreto Sicurezza Bis, senza ragione e senza misura https://t.co/00wn9tHLfp — Avvenire (@Avvenire_Nei) August 9, 2019
Secondo il Capo dello Stato “va anche ricordato che la limitazione o il divieto di ingresso può essere disposto ‘nel rispetto degli obblighi internazionali dell’Italia’, così come ‘il comandante della nave è tenuto ad osservare la normativa internazionale’. Nell’ambito di questa la Convenzione di Montego Bay prescrive che “ogni Stato deve esigere che il comandante di una nave che batta la sua bandiera, nella misura in cui gli sia possibile adempiere senza mettere a repentaglio la nave, l’equipaggio e i passeggeri, presti soccorso a chiunque sia trovato in mare in condizioni di pericolo”.
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