
La mancanza di dati ufficiali è un problema per il controllo del mercato legale di animali, soprattutto per le catture di quelli selvatici.
Dopo i recenti avvistamenti, realizzati grazie alle fototrappole, la popolazione di questi rari mammiferi sale a 72 individui.
Per una specie gravemente minacciata, classificata “in pericolo critico” dalla Lista Rossa della Iucn, come il rinoceronte di Giava (Rhinoceros sondaicus), la scoperta di quattro nuovi giovani individui rappresenta una notizia straordinaria, che illumina con un flebile bagliore di speranza il fosco futuro di questi misteriosi e fragili giganti delle foreste.
Un tempo ampiamente diffusi in tutto il Sudest asiatico, i rinoceronti di Giava hanno subito un tragico declino a causa del bracconaggio e della deforestazione, e i pochi esemplari superstiti sono tutti concentrati nel parco nazionale di Ujung Kulon, situato nell’estremità nord-occidentale dell’isola di Giava, in Indonesia.
Javan Rhino Increases to 72 in Latest Count https://t.co/BmbSpQlUYh pic.twitter.com/Ma0NTGUxF2
— IntlRhinoFoundation ? (@RhinosIRF) 6 dicembre 2019
Proprio qui negli ultimi mesi i ricercatori, grazie all’utilizzo di fototrappole, hanno documentato la presenza di quattro giovani esemplari non censiti. Il numero di rinoceronti conosciuti è così passato da 68 a 72 individui. “Siamo entusiasti di assistere a nuove nascite nel parco di Ujung Kulon – si legge in un comunicato della International rhino foundation (Irf) -. Il superamento della soglia di 70 esemplari rappresenta una pietra miliare significativa”. Un funzionario del ministero dell’Ambiente indonesiano ha precisato che i cuccioli hanno madri diverse e tutti sono stati individuati all’interno dei confini del parco.
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Dieci anni fa si riteneva che nel parco indonesiano vivessero meno di 50 rinoceronti di Giava. Grazie agli sforzi a lungo termine di ranger, gestori di parchi, funzionari e ong, la popolazione ha gradualmente ripreso a crescere. Oltre a contrastare il bracconaggio e le attività illegali, i gestori dell’area protetta hanno intrapreso varie iniziative per favorire la diffusione dei rari mammiferi, come la rimozione di specie vegetali alloctone invasive che ostacolano la crescita delle piante di cui si nutrono i rinoceronti.
Badak Jawa (Rhinoceros sondaicus) yang tadinya tersebar di banyak wilayah, kini hanya ada di Taman Nasional Ujung Kulon. #WorldRhinoDay #Connect2Wildlife #Connect2Earth #NatureMatters #TogetherPossible #SurvivinginSilence pic.twitter.com/XUeHRYXOkb — WWF-Indonesia (@WWF_ID) 22 settembre 2019
Gli esperti ritengono che, grazie alle misure intraprese, si sia raggiunto un aumento stabile del numero di rinoceronti. L’Irf ha affermato che non si registrano casi di bracconaggio nel parco da oltre 20 anni, e dal 2012 ogni anno è nato almeno un cucciolo. Nonostante questi dati positivi la specie è ancora a rischio e deve far fronte a diverse minacce, dalle malattie infettive (che in una popolazione così ridotta possono essere fatali), alle attività umane, fino ai disastri naturali, il loro habitat si trova infatti all’interno della zona di pericolo del vulcano Anak Krakatau.
Alcuni studiosi ritengono inoltre che il parco di Ujung Kulon, che si estende per soli 480 chilometri quadrati, non sarebbe in grado di sostenere una popolazione più numerosa di quella attuale, limitandone dunque una futura crescita. Il governo indonesiano, in seguito allo tsunami che nel 2018 ha colpito Ujung Kulon, evidenziando la vulnerabilità dell’unico habitat dei rinoceronti, aveva deciso di trovare un secondo habitat in cui stabilire una nuova popolazione. Attualmente tale ricerca è stata sospesa, privilegiando l’espansione del territorio dei rinoceronti all’interno del parco.
Inspired by the species’ scientific name, Rhinoceros sondaicus, Project Sondaicus is a student-led initiative to preserve endangered Javan Rhinos by preserving its habitat, which they hope to encourage through the spreading of awareness https://t.co/oCpJkiUgcS pic.twitter.com/0F7yf6fKpj
— Save the Rhino (@savetherhino) 19 ottobre 2019
“Indubbiamente c’è ancora molto lavoro da fare – ha affermato Cathy Dean, ceo di Save the rhino international – è necessario continuare a proteggere e monitorare i rinoceronti all’interno di Ujung Kulon, oltre a cercare un secondo sito adatto, in modo da non avere tutti i rinoceronti di Giava del mondo in un solo “paniere”. Solo 50 anni fa si pensava che l’intera popolazione di rinoceronti di Giava contasse tra i 21 e i 28 individui. L’aumento a più di 70 animali oggi è un grande successo, e ci dà speranza che con sforzi sostenuti e strategici, i rinoceronti di Giava, e altre specie di rinoceronte in pericolo di estinzione, possano prosperare”.
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