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La Nigeria è tra le nazioni più ricche d’Africa, eppure i suoi abitanti sono i più poveri del mondo: proviamo a capire il motivo di questa contraddizione.
La Nigeria è diventata il paese con il più alto numero di persone che vivono in condizioni di povertà estrema, cioè con meno di 1,90 dollari al giorno (1,60 euro).
In precedenza il record apparteneva all’India, ma nel mese di maggio la situazione è cambiata: se nel paese asiatico c’erano 73 milioni di poveri assoluti, in Nigeria ce n’erano 87 milioni – cifra che continua ad aumentare di sei persone al minuto. Sono le stime del World poverty clock, realizzate per la Brookings institution.
Ora la conferma arriva dalla Banca Mondiale, che ha rivelato i primi dati del report sulla povertà del 2018 che verrà pubblicato per intero il 17 ottobre, in occasione della Giornata mondiale del rifiuto della miseria. “Le previsioni a breve termine suggeriscono che la Nigeria possa già aver sorpassato l’India nella classifica dei paesi con il più alto numero di poveri”, si legge nel documento.
Though global rates continue to fall, extreme poverty remains stubbornly high in low-income countries and those affected by conflict. https://t.co/NJn7oElMpA #EndPoverty #CountPovertyOut pic.twitter.com/3PISOlYOLV
— World Bank (@WorldBank) 23 settembre 2018
La notizia è ancora più sconcertante se pensiamo che Nigeria e Sudafrica sono le terre più ricche del continente. La spiegazione arriva dal fatto che la popolazione nigeriana sta crescendo più velocemente dell’economia, tanto che “a metà del secolo il paese avrà lo stesso numero di abitanti dell’Unione europea”, superando gli Stati Uniti e diventando la terza nazione più popolosa del mondo.
Il ministro nigeriano dell’Industria, Okechukwu Enelamah, ha attribuito l’aumento della povertà alla recessione che ha colpito il suo paese nel 2016, assicurando che la situazione cambierà con i programmi del governo per la costruzione di nuove infrastrutture e con la maggiore autonomia concessa alle imprese nei loro piani di sviluppo. Del parere opposto è la redazione del Punch, noto quotidiano locale, che all’interno di un editoriale si scaglia contro “una leadership inetta, corrotta e irresponsabile”, che non ha saputo rendere i cittadini partecipi della ricchezza derivante dal fatto che la Nigeria sia il primo produttore di petrolio in Africa e uno dei più importanti al mondo.
Inoltre la sicurezza dello stato è minacciata dalla presenza di Boko haram, un’organizzazione terroristica diffusa soprattutto a nord, autrice di molteplici attentati e rapimenti. Questa forte instabilità spinge molte persone a fuggire, tant’è che la Nigeria è il luogo di origine della maggior parte dei migranti che arrivano ogni anno in Italia.
L’analisi della Brookings institution evidenzia come 14 dei 18 paesi del globo dove la povertà è in aumento siano africani. Nel giro di dodici anni, il continente rischia di ospitare il 90 per cento delle persone più povere al mondo. Sempre secondo le previsioni, anche la Repubblica Democratica del Congo è destinata a battere l’India nella classifica delle nazioni con il più alto numero di abitanti che vivono in condizioni di miseria.
I ricercatori sostengono che a questo ritmo sia impossibile raggiungere il primo degli Obiettivi di sviluppo sostenibile che le Nazioni Unite hanno fissato per il 2030, mentre gli esperti della Banca Mondiale sono più ottimisti. Non ci resta che aspettare i risultati che verranno pubblicati il 17 ottobre per avere un’idea più chiara delle energie di cui il pianeta ha bisogno per uno scatto finale nella corsa contro la povertà.
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