Una primavera anticipata di mesi o settimane sta compromettendo la salute delle piante e degli ecosistemi in tutto il mondo.
Due piante antiche si riproducono naturalmente nel Regno Unito dal clima giurassico
Le cicadi, piante antiche sopravvissute al giurassico e presenti nelle zone calde del pianeta, sono destinate a riprodursi naturalmente anche nel Regno Unito. Colpa del riscaldamento globale.
L’isola di Wight come il Jurassic Park? Non proprio, anche se pare che il clima europeo stia tornando al giurassico a causa del riscaldamento globale. A far pensare a un revival del clima preistorico sono alcune piante la cui famiglia è sopravvissuta all’estinzione dei dinosauri. Secondo una notizia riportata dal quotidiano britannico Guardian, infatti, due esemplari di cicadi (Cycas revoluta), una maschile e una femminile, hanno prodotto i rispettivi coni contemporaneamente e all’aperto (e non in serra) per la prima volta in 60 milioni di anni a quelle latitudini. L’evento straordinario è avvenuto sulle falde riparate del Ventnor botanic garden, per l’appunto sull’isola di Wight.
A dire: una pianta che non avrebbe dovuto svilupparsi spontaneamente in un territorio come quello britannico a causa delle condizioni meteo troppo rigide, invece lo ha fatto perché è in atto un cambiamento climatico.
Le regine del giurassico oggi vivono al chiuso
Le cicadi che troviamo in Europa oggi sono originarie del Giappone e vengono coltivate al chiuso, perlopiù come piante ornamentali. Simili a palme, erano diffuse un po’ in tutto il pianeta 280 milioni di anni fa. Si trovavano anche in Gran Bretagna, dall’Isola di Wight alla costa del Dorset, dove sono state trovate testimonianze fossili in strati di terreno che si riferiscono al periodo giurassico, un’epoca in cui il clima della Terra aveva livelli naturalmente elevati di gas serra. Oggi sono considerate veri e propri fossili viventi.
In Giappone, le cicadi sono impollinate da coleotteri, mentre nei giardini botanici l’impollinazione avviene manualmente nell’arco di una settimana circa.
Secondo Chris Kidd, curatore del Ventnor botanic gardens, a scatenare lo sviluppo simultaneo dei coni maschili e femminili all’aperto sarebbero state l’eccezionale ondata di caldo di questa estate e le temperature (troppo) miti degli scorsi inverni. Le stesse condizioni hanno tra l’altro favorito la crescita di piante, adatte a zone temperate, che una volta non sarebbero state in grado di sopravvivere durante un inverno britannico. Sempre secondo Kidd, l’evento è stato possibile perché c’è un processo di graduale riscaldamento in atto.
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