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L’aderenza alla dieta mediterranea è stata associata dai ricercatori a una salute cerebrale ottimale, con una migliore integrità della sostanza bianca, riduzione dell’infiammazione e dello stress ossidativo.
Mangiare un pugno di mandorle al giorno significa fare il pieno di minerali e di energia. Proviamole a colazione con i cereali integrali, la frutta, lo yogurt.
Ricchissime di sali minerali, le mandorle sono preziose per la salute: contengono potassio, ferro e zinco in quantità molto elevate, magnesio, calcio e fosforo in ottime quantità. In pratica sono uno dei mineralizzanti vegetali più apprezzati.
Fonte di grassi “buoni”, per la maggior parte monoinsaturi, questo seme oleoso è ricco di fibra, contiene proteine ed è dotato di vitamine B1, B2, PP e tracce di vitamina C ed E. Se mangiata con i cereali, la mandorla ne favorisce la digestione, grazie alla presenza dell’enzima emulsina: ottimo quindi l’abbinamento con i fiocchi di cereali la mattina a colazione.
Mangiare mandorle ogni giorno (massimo 20) è consigliato come antisettico intestinale, energetico ed equilibrante del sistema nervoso. Il consumo di mandorle è utile sia per chi soffre di infiammazioni all’apparato respiratorio, urinario e genitale, sia per le donne in gravidanza e durante l’allattamento.
Anticamente nulla del mandorlo andava perduto: i rami della potatura diventavano legna da ardere per la cottura del pane; il mallo era un ingrediente del sapone fatto in casa; i gusci alimentavano i bracieri nelle case.
Al momento dell’acquisto, se si scelgono sgusciate, occorrerà tenere presente che vanno conservate lontano dalla luce e dal calore, che le fanno irrancidire; con il guscio, invece, non corrono questo rischio. La coltivazione italiana si concentra in Sicilia e Puglia che da sole forniscono il 90 per cento della produzione nazionale. E dalle due regioni arriva anche gran parte della produzione di mandorle bio.
Da evitare in caso di allergia all’alimento, ricordando che le mandorle rientrano nella lista dei cibi contenenti nichel. Vanno consumate con moderazione da chi soffre di calcoli renali o biliari, per la presenza di ossalati, composti che combinandosi con il calcio danno origine all’ossalato di calcio, un sale insolubile che tende ad accumularsi nelle vie urinarie causando i calcoli. Sono sconsigliate anche a chi soffre di herpes per la presenza di arginina, un aminoacido che facilita la replicazione del virus. Attenzione alla varietà amara: nonostante venga usata a piccolissime dosi per aromatizzare biscotti tipici come gli amaretti, la mandorla amara è velenosa e ne bastano 2-3 per avvertire i primi sintomi di avvelenamento.
Si utilizzano con facilità sia per il dolce e sia per il salato: si va dai biscotti al limone e mandorle al riso nero con zenzero e ricotta, dal pandoro con mousse all’arancia e mandorle ai carciofi ripieni. Di mandorle si può comporre un menù intero.
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