
Abbiamo chiesto a chi sta vivendo i tagli voluti dal governo di Washington, di raccontarci la loro esperienza. A rischio il progresso e il futuro stesso del nostro pianeta.
Pupazzi rotti che vengono aggiustati usando parti donate da altri peluche, in modo da ricreare dei perfetti compagni di gioco. È questa l’iniziativa di Second Life Toys che ha l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica su un argomento di cui raramente si parla, quello dei trapianti pediatrici. L’organizzazione giapponese ha avuto un’idea geniale e intuitiva per spiegare il problema attraverso
Pupazzi rotti che vengono aggiustati usando parti donate da altri peluche, in modo da ricreare dei perfetti compagni di gioco. È questa l’iniziativa di Second Life Toys che ha l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica su un argomento di cui raramente si parla, quello dei trapianti pediatrici. L’organizzazione giapponese ha avuto un’idea geniale e intuitiva per spiegare il problema attraverso ciò che i bambini amano di più: i giocattoli, e aumentare così la consapevolezza su questo tema importantissimo.
I trapianti di organi non sono solo ardui per l’alto livello tecnico richiesto ai chirurghi, ma implicano un processo complicatissimo di ricerca dei volontari disposti a donare parte di sé per salvare un’altra persona. Questa situazione è particolarmente vera in Giappone dove, su una lista di 14mila pazienti in attesa, solo 300 all’anno riescono a ricevere una donazione che gli salverà la vita.
Un tema ancora più delicato, di cui però si parla poco, è quello della donazione di organi in favore dei bambini. Non sempre infatti è possibile usare organi di adulti per un corpo ancora in fase di sviluppo e l’unica opzione è quella di trovare altri bambini (supportando le loro famiglie) che siano disposti ad aiutare i piccoli pazienti malati.
Se trovare donatori è difficile di per sé, lo è ancor di più in tenera età perché i genitori o i tutori di bambini sani non sempre sono disposti a lasciare che si prendano organi da un corpo ancora in crescita. Il bambino o la bambina potenziali donatori potrebbero persino non capire cosa gli viene chiesto, complicando ulteriormente una situazione già difficile.
Un altro problema, dunque, è la conoscenza e la consapevolezza. La buona notizia è che Second Life Toys lavora proprio su questo: chiunque può partecipare alla campagna donando non organi, ma vecchi pupazzi.
Chi aderisce può mandare un peluche “donatore” o uno che ha bisogno di essere aggiustato. Prima, però, è necessario inviare una foto all’organizzazione per far sì che questa ne verifichi lo stato. In questo modo Second Life Toys potrà trovare il giusto donatore evitando così che il ricevente “rigetti” il nuovo organo. Dopodiché il pupazzo può essere mandato a un indirizzo specifico in Giappone per essere aggiustato o usato per sistemare un compagno. La storia si conclude con una lettera di ringraziamento inviata al donatore dai “genitori” del peluche ormai guarito.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Abbiamo chiesto a chi sta vivendo i tagli voluti dal governo di Washington, di raccontarci la loro esperienza. A rischio il progresso e il futuro stesso del nostro pianeta.
In Italia il 35 per cento di padri aventi diritto preferisce non usufruire del congedo di paternità, sottolineano Inps e Save the Children.
Un elenco delle parole che l’amministrazione Trump sta scoraggiando o cancellando da siti e documenti delle agenzie federali, legate al clima e ai diritti.
L’inclusione costruita attraverso lo sci e le discipline alpine. Questo l’obiettivo del progetto SciAbile promosso da Bmw Italia e dalla scuola di sci di Sauze d’Oulx.
No other land ha vinto l’Oscar come miglior documentario. Un film, doloroso ma necessario, che racconta la forza della resistenza palestinese.
Condannato nel 1977 per l’uccisione di due agenti, Leonard Peltier – ritenuto da molti un prigioniero politico – finirà di scontare la sua pena ai domiciliari.
In un Volvo Studio ampliato e rinnovato torna un programma culturale che esplora l’interazione creativa tra arte, musica e innovazione, riflettendo l’approccio olistico del marchio alla sostenibilità e alla valorizzazione della persona.
Mentre in molte aree del pianeta si acuiscono i conflitti, l’Italia relega la cooperazione allo sviluppo, un pilastro della politica internazionale, a una “comparsa” senza soldi.
Il 27 novembre aprono le candidature per la seconda edizione di Women in Action, il programma di LifeGate Way dedicato all’imprenditoria femminile.