
L’attacco israeliano è avvenuto il 23 marzo ma è venuto allo scoperto solo nei giorni scorsi. Secondo fonti locali è stata un’esecuzione.
Il Congresso degli Stati Uniti ha trovato un accordo per evitare un nuovo shutdown. Stanziate ingenti somme per il muro al confine con il Messico.
Il Congresso degli Stati Uniti ha raggiunto un accordo di principio che dovrebbe evitare un nuovo shutdown, ovvero il blocco parziale dell’amministrazione pubblica, in attesa dell’approvazione del bilancio. Ciò dopo che già si è registrato, nello scorso gennaio, il blocco più lungo della storia della nazione nordamericana. Con circa 800mila dipendenti pubblici coinvolti che, per la prima volta, non hanno ricevuto lo stipendio.
Da settimane infatti i repubblicani e i democratici sono protagonisti di un duro braccio di ferro. Principale motivo di divisione: il muro alla frontiera con il Messico che il presidente Donald Trump vuole ad ogni costo costruire. “Non so quando il governo riaprirà. Ma posso dirvi che non riaprirà fino a quando non avremo un muro, o una recinzione, come vogliano chiamarla”, ha affermato il presidente aveva affermato già prima di Natale il miliardario americano.
Leggi anche: Cosa è riuscito a fare Donald Trump in due anni da presidente degli Stati Uniti
L’annuncio di un’intesa di massima tra maggioranza e opposizione è arrivato nella serata di lunedì 11 febbraio, dopo un’ultima trattativa tra le parti. Uno dei principali negoziatori repubblicani, il senatore Richard Shelby, ha dichiarato alla Cnn che l’accordo comprende anche il finanziamento della sicurezza frontaliera. In particolare, per la costruzione di una barriera lunga 55 miglia (circa 88 chilometri) dovrebbero essere concessi 1,375 miliardi di dollari.
Si tratta di un compromesso tra quando chiesto da Donald Trump e il “no” inizialmente imposto dai democratici. Il presidente, in visita nella città di El Paso, al confine con il Messico, mentre i negoziati proseguivano ha affermato che il muro permetterebbe “di salvare delle vite”.
Ora occorrerà attendere un voto da parte del Congresso per rendere operativo l’accordo. Nonché l’approvazione da parte della stessa Casa Bianca, che in linea teorica potrebbe opporsi ponendo il veto sul provvedimento, qualora l’amministrazione Trump dovesse ritenere insufficiente lo stanziamento per il muro.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
L’attacco israeliano è avvenuto il 23 marzo ma è venuto allo scoperto solo nei giorni scorsi. Secondo fonti locali è stata un’esecuzione.
Il violento terremoto che ha colpito il Myanmar, uccidendo migliaia di persone, indebolisce ancor di più una popolazione già stremata.
Mai si erano verificati incendi così gravi in Corea del Sud. Bruciati oltre 35.800 ettari, mobilitato l’esercito. Migliaia di persone evacuate.
Centinaia di persone sono scese in strada per chiedere la fine della guerra israeliana su Gaza e fare pressione su Hamas.
Dopo decenni di dispute, Tagikistan e Kirghizistan hanno trovato una soluzione per porre fine alle discordie territoriali che hanno causato morti, feriti e centinaia di sfollati.
Ballal, uno degli autori del docufilm premio Oscar sugli abusi dei coloni in Cisgiordania, ieri era stato aggredito vicino a Hebron e poi arrestato.
L’economia della Spagna era uscita malconcia dalla pandemia. Ora ha la migliore performance d’Europa grazie alle sue politiche progressiste.
L’Europa ragiona su un piano da 800 miliardi e intanto vota per una maggiore sicurezza: inevitabilmente quei fondi verranno sottratti alle vere emergenze.
Nel suo primo anno di presidenza argentina Javier Milei ha introdotto pesanti tagli alla spesa pubblica, facendo impennare la povertà. Ora i pensionati guidano la protesta.