
Con una sentenza storica, la Cassazione conferma la condanna per il comandante italiano che ha consegnato 101 migranti alla Libia.
Qualche informazione in più sullo Strit Festiva l di Napoli, che raccoglie artisti di strada di tutto il mondo e punta ad avvicinare i cittadini all’arte.
L’Associazione Napoli Strit Festival onlus
in collaborazione con
Regione Campania
Comune di Napoli
presenta
Napoli Strit Festival per Napoli Città Sociale
Rassegna Internazionale delle Arti in Strada
IV EDIZIONE
6-8 settembre 2002
Chi siamo
L’Associazione Napoli Strit Festival Onlus (Strit è un gioco
di parole tra strada, in inglese street, e stretto in dialetto
campano) è nata nel 1998 con l’obiettivo di realizzare
rassegne e festival di arti di strada, nel solco della tradizione
italiana e europea, e di promuovere questa forma di arte e di
spettacolo mantenendo una forte attenzione alle tematiche sociali
(ogni anno, tra l’altro, regaliamo i nostri spettacoli alle
periferie abbandonate, ai bambini ricoverati in ospedale, agli
anziani degli ospizi, ai senza fissa dimora).
L’Associazione ha anche realizzato progetti ad alto valore sociale,
offrendosi agli Enti, alle Istituzioni e al Terzo Settore per la
propria capacità di realizzare forme di comunicazione “dal
basso”, che utilizzano la strada (il luogo di tutti, dove tutti
siamo uguali) per promuovere le attività pubbliche, sociali
e di pubblica utilità, e per la capacità di
“costruire reti”.
Il Festival
Il Napoli Strit Festival (strit = stretto, a Napoli = strada, in
inglese = strada stretta = vicolo) è promosso
dall’Amministrazione Comunale di Napoli (Assessorato alle Politiche
Sociali, Assessorato alla Cultura), organizzato dall’Associazione
Napoli Strit Festival e dalla Regione Campania (Assessorato al
Turismo).
Il Festival, quest’anno alla sua quarta edizione, è ormai
entrato nel novero delle migliori rassegne europee diventando un
riferimento forte e stabile sia per i napoletani che per i turisti,
attirando l’attenzione di tanti viaggiatori che si muovono seguendo
i suggerimenti e gli appuntamenti del cartellone culturale
europeo.
Nelle tre precedenti edizioni hanno collaborato con il Napoli Strit
Festival oltre 300 tra Associazioni, Istituzioni pubbliche, Agenzie
sociali, Istituti culturali, Ambasciate.
Per organizzare un Festival che copre un territorio così
vasto e coinvolge tante persone c’è bisogno del contributo
di tutti, e noi ci siamo sforzati di chiedere a tutti
collaborazione, convinti della necessità di mettere a
confronto le diverse esperienze nel campo sociale e culturale per
offrire alla città un terreno di crescita civile collettiva:
la rete sociale.
Le tre edizioni precedenti hanno portato in strada oltre mille
artisti provenienti da tutto il mondo e più di duecentomila
spettatori entusiasti, senza mai perdere di vista l’obiettivo
prioritario del Festival: riavvicinare l’arte, le arti, nelle loro
più diverse forme di espressione a quella parte della
città che resta generalmente più avulsa dalla vita
culturale, creando un intenso e spettacolare processo di
coinvolgimento sociale, fisico ed emotivo. Il rapporto che si
è sviluppato tra i cittadini – napoletani e no – e gli
artisti, ha scatenato una festa nella festa, con l’interazione
generata dal basso tra l’arte e gli artisti e la vita di tutti i
giorni dei fruitori occasionali: il risultato di questa interazione
è andato anche al di là della nostra stessa
immaginazione. Nelle tre precedenti edizioni migliaia di giovani e
meno giovani, intere famiglie e turisti, in un periodo generalmente
fiacco per la città, hanno animato il Centro storico da
spettatori e parte integrante degli spettacoli, trasformando i
vicoli e le piazze in un immenso e festoso teatro a cielo aperto:
una città come Napoli, che ha il Centro storico più
vivo e vissuto d’Italia, non poteva e non può non ospitare
un Festival di Arti in strada.
Il “Napoli Strit Festival” e i media
Carta stampata, televisioni e radio hanno, sin dalla prima
edizione, dedicato ampio spazio al festival, Una corposa rassegna
stampa testimonia il forte interessamento che i media nazionali e
locali dedicano ogni anno all’appuntamento partenopeo con l’arte di
strada. Tra le testate che hanno scritto e parlato del Napoli Strit
Festival ricordiamo: Il Corriere della Sera, La Repubblica, Il
Mattino, Il Manifesto, Liberazione, Il Roma, Il Corriere del
Mezzogiorno, Ansa, Agi, Adnkronos, Leggo, City, Raitre, Gr Rai, le
numerose testate radiotelevisive della Campania. Quest’anno,
inoltre, Radio 1 Rai seguirà, in diretta, alcuni degli
eventi previsti nel programma dell’edizione 2002. Infine, Internet.
Ai tempi del web non poteva mancare la copertura in Rete
dell’evento. Quest’anno lo “Strit Festival” di Napoli è
citato anche dal portale americano festivals.com che segnala le
più importanti manifestazioni culturali del mondo.
Il programma della quarta edizione
2. Piazza Monteoliveto (Piazza dell’Accoglienza), a cura di
Socialmedia, sarà una piazza multietnica dedicata agli
artisti delle comunità straniere presenti a Napoli. Si
esibiranno:
5. Piazza Bellini (Piazza delle Bande) farà da punto di
raccolta per tutti i musicisti itineranti del Festival, siano essi
bande o one-ma-band. Si esibiranno:
2. L’organizzazione dell’Agorà
L’Agorà 2002 riprenderà il modello dei “quartieri”
simbolo della Città Sociale, proposto con successo lo scorso
anno. Una delle novità riguarda il numero delle Isole (e
quindi degli stand collegati) che, per motivi di snellezza
organizzativa e di spazio, sarà ridotto a quattro: 1.
Minori, Infanzia, Giovani; 2. Immigrazione, Cooperazione, Culture;
3. Protezione Civile, Risorse naturali, Ambiente, Alimentazione; 4.
Inclusione/esclusione, Diritti di cittadinanza. Quest’ultima Isola
comprenderà anche i gruppi che lo scorso anno costituivano
le Isole Anziani e Handicap. Ogni stand sarà dotato di
impianto di illuminazione e di collegamento alla rete elettrica per
consentire l’uso di strumentazioni elettroniche; le Isole avranno a
disposizione un tavolo espositivo comune di circa quattro
metri.
Uno spazio a sé sarà dedicato ai Servizi Sociali
Comunali. All’interno di tale spazio, posizionato al centro della
piazza, ogni Servizio troverà la sua collocazione in quattro
aree espositive corrispondenti alle quattro priorità
indicate dall’Amministrazione:
– Immigrati
– Minori
– Anziani
– Piano di Emergenze Sociali
3.I dibattiti e le iniziative
Al centro della Città Sociale c’è ovviamente la
piazza, il luogo della discussione, dello scambio, dell’incontro.
In un lato della piazza sarà allestito un palco, destinato
agli spettacoli delle Isole, secondo un calendario da definire e
che comunque prevede quattro spettacoli per sera (uno per ogni
Isola) per i quattro giorni del Festival, per un totale, quindi, di
dodici spettacoli, che si terranno contemporaneamente a quelli
previsti dalla Rassegna, vale a dire dalle 20.30 alle 24.00.
Al centro della piazza, infine, sarà predisposto uno spazio
per i dibattiti, che verteranno sui due temi della Città
Sociale e della Comunicazione Sociale. I dibattiti si svolgeranno
dalle ore 19.30 alle 22.00 negli ultimi due giorni della
Rassegna.
Ogni giorno, infine, a partire dalle ore 22.00, nello spazio aperto
verrà presentato un libro.
Programma dibattiti
Sabato 7 settembre 2002
ore 19.30/22.00
Per un’informazione etica: compiti e doveri della comunicazione
sociale
A cura della Cooperativa Sociale Socialmedia e dell’Associazione
Megachip
Interverranno:
– Raffaele Tecce, assessore Politche sociali Comune di Napoli
– Giulietto Chiesa, giornalista, fondatore di Megachip
– Stefano Trasatti, direttore dell’Agenzia Redattore Sociale
– Angiolino Lonardi, responsabile di Ponteradio
– Domenico Mennitti, direttore di Ideazione
Domenica 8 settembre 2002
ore 19.30/22.00
Le Città Sociali: Esperienze a confronto
A cura della Cooperativa Sociale Socialmedia e del Dipartimento
Servizi Sociali del Comune di Napoli
Interverranno:
– Rosa Russo Iervolino, sindaco di Napoli
– Sindaci dei Comuni capoluogo della Campania
Programma presentazione libri
Sabato 7 settembre 2002
ore 20.30/21.30
Giulietto Chiesa presenta
La guerra infinita
di Giulietto Chiesa, Edizioni Feltrinelli, pp. 177
Domenica 8 settembre 2002
ore 22.00/24.00
Giulia Fossà presenta
La terza torre – Libertà, sicurezza, diritti civili e
terrorismo dopo l’11 settembre
di Giulia Fossà, Edizioni Fazi, pp. 223
La comunicazione
La partecipazione della RAI
Un accordo con la RAI assicura ripetuti collegamenti durante le tre
serate. Attraverso interviste e altri contributi, i giornalisti di
Radio 1 e Ponte Radio racconteranno la vita della Città
Sociale, le attività sociali sul territorio, i servizi
cittadini e le campagne proposte.
Il portale di Napoli Città Sociale
In questa progettualità più matura ed avanzata, la
costruzione di un portale telematico interamente dedicato a quella
Città Sociale che, grazie all’impegno delle Politiche
Sociali del Comune di Napoli, si sta faticosamente costruendo
è un passo determinante. Il lavoro di quest’anno
servirà anche a capitalizzare e ampliare quello dell’anno
scorso e per costituire il data base, vale a dire una piattaforma
di lavoro per il portale stesso.
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