I manager che si occupano di sostenibilità sono sempre più influenti

I manager che si occupano di sostenibilità sono sempre più influenti

Il 92% delle grandi aziende nel mondo si è dotato di un responsabile della sostenibilità, che riferisce direttamente all’amministratore delegato o ad un altro membro del consiglio di amministrazione.   Questo è uno dei risultati del Global Survey 2014: Sustainability Budgets and Priority stato realizzato dalla società inglese Verdantix intervistando i manager incaricati di presidiare la

Eliseu Lopes e i guaraní, in lotta continua al fianco della natura

Eliseu Lopes e i guaraní, in lotta continua al fianco della natura

I guaraní sono un popolo indigeno che vive nell’Amazzonia brasiliana, al confine con il Paraguay, nello stato del Mato Grosso do Sul. La loro sfortuna è stata essere uno dei primi popoli contattati dai colonizzatori europei, 500 anni fa. I guaraní sono circa 51mila e divisi in tre gruppi, quello dei kaiowá è il più

Reuters: “L’allarmismo non serve all’ambiente”

Reuters: “L’allarmismo non serve all’ambiente”

Per sensibilizzare le persone ai temi del riscaldamento globale e della salvaguardia dell’ambiente, possiamo raccontare che sono stati inventati pannelli solari di design applicabili ovunque, mostrare gente in bici, ma non far vedere case distrutte da un uragano o scene di un disastro.   La considerazione sembrerà estremamente banale, eppure è frutto di un report

Olimpiadi 2016: il campo da golf minaccia l’area protetta

Olimpiadi 2016: il campo da golf minaccia l’area protetta

Il binomio sport e Brasile genera nuove polemiche sociali e ambientali. Dopo lo stadio di Manaus, costruito nell’arco di 4 anni nel cuore dell’Amazzonia per ospitare solo qualche partita del Mondiale 2014 (Manaus non ha squadre di calcio nemmeno in serie D), ora tocca al campo da golf che si sta costruendo in un’area protetta

Come saranno riutilizzati gli stadi della Coppa del Mondo

Come saranno riutilizzati gli stadi della Coppa del Mondo

Trasformarli in alloggi per i meno abbienti e i senzatetto del Paese, risollevando così le sorti di un Mondiale di calcio che ha visto non poche polemiche da parte della popolazione locale. È questa l’idea proposta da un gruppo di architetti e urban designers nel progetto 1week1project.   Estadio Nacional by Castro Mello. Foto EFE

Uccisi perché difendevano l’Amazzonia quattro attivisti in Perù

Uccisi perché difendevano l’Amazzonia quattro attivisti in Perù

Quattro attivisti contro la deforestazione appartenenti alla comunità indigena degli asháninka sono stati uccisi il primo settembre in Perù da una banda di criminali impegnati nel disboscamento illegale nell’Amazzonia, vicino al confine con il Brasile. Il modo e il motivo non sono ancora stati definiti dalle autorità.   Una delle vittime è Edwin Chota (nella foto

Brasile, smantellata la banda dei nemici dell’Amazzonia

Brasile, smantellata la banda dei nemici dell’Amazzonia

La banda dei “peggiori nemici dell’Amazzonia” è stata smantellata la settimana scorsa. L’organizzazione criminale, i cui componenti ora rischiano fino a 50 anni di carcere, è accusata di aver disboscato e bruciato ampie aree di foresta in quattro stati brasiliani, tra cui Mato Grosso e San Paolo, e di aver venduto i terreni appartenenti al

Le foreste hanno bisogno dell’uomo per essere protette

Le foreste hanno bisogno dell’uomo per essere protette

Se ci chiedessero quale sia il modo migliore per proteggere e tutelare le foreste, la risposta più comune sarebbe fare in modo che l’uomo le lasci in pace, tenendosi lontano. Niente di più sbagliato. Secondo un nuovo studio pubblicato dal World resources institute (Wri) e dal Rights and resources initiative il modo migliore per proteggere