
Sep Jordan, il brand che dà una nuova vita alle rifugiate palestinesi
Il primo brand tessile nato in un campo profughi palestinese è un ponte fatto di ricami tra l’Italia e il Medioriente per aiutare i rifugiati.
Il primo brand tessile nato in un campo profughi palestinese è un ponte fatto di ricami tra l’Italia e il Medioriente per aiutare i rifugiati.
L’università Sapienza di Roma ha conferito un dottorato honoris causa all’imprenditore umbro per la sua “sostenibilità culturale”.
Comprare meno, comprare meglio. Ecco nove brand per la nostra selezione mensile di marchi eco-conscious e rispettosi delle condizioni dei lavoratori
Adidas e Stella McCartney hanno lanciato il primo reggiseno per l’allattamento frutto della loro collaborazione, progettato per neo mamme e sportive.
Grazie alle nuove tecnologie, Atelier Riforma ha creato un marketplace B2B per far incontrare domanda e offerta di abiti usati. La moda circolare è tech.
Non comporta l’uccisione di bachi da seta, ma l’estrazione di polpa di pino ed eucalipto: la fibra cellulosica è la nuova frontiera vegan del lusso.
L’impronta idrica di tessuti e lavorazioni è un fattore cruciale da tenere in considerazione per fare acquisti responsabili da un punto di vista ambientale.
L’80% delle maestranze tessili è composto da donne sottopagate. Per questo, è nata la campagna Good clothes fair pay, che si può sostenere firmando una petizione online.
Maglioni senza tempo, realizzati a partire da lana 100% abruzzese: Wuuls è la startup basata nel Parco nazionale del Gran Sasso che protegge le specie autoctone.
Decarbonizzare la filiera, accelerare un sistema circolare e tutelare i lavoratori: ecco di cosa si è parlato al Global fashion summit.