
L’auto connessa (in Italia ne circolano 18 milioni, il 45% del parco circolante) ha molti vantaggi in termini di sicurezza e innovazione. Ma a chi cediamo i dati personali e chi tutela la nostra privacy?
La tecnologia di Tesla Motors sarà messa a disposizione di tutti. Per dare così un forte impulso alla mobilità elettrica e sostenibile.
Lo ha dichiarato lo stesso Elon Musk dal blog di Tesla con un post intitolato “Tutti i nostri brevetti sono tuoi” spiegando che: “l’intento di Tesla Motors è di accelerare l’avvento della mobilità sostenibile. Se apriamo la strada verso la costruzione di veicoli elettrici competitivi, ma allo stesso tempo miniamo il campo con vincoli di proprietà intellettuale, allora ci stiamo allontanando dal nostro obiettivo”. Insomma, i vincoli dettati dai brevetti delle grandi compagnie impediscono un reale sviluppo della mobilità elettrica e di conseguenza è necessario rendere disponibile la tecnologia anche ai competitors, così da poterla sviluppare più rapidamente.
Per ora Musk spiega che Tesla si limiterà a non citare in giudizio tutti coloro i quali vorranno utilizzare la tecnologia della casa automobilistica “in buona fede”. Il vincolo della buona fede non è ancora chiaro. Un cambio di rotta che lo stesso Musk spiega: “troppo spesso i brevetti servono solo a soffocare il progresso”.
Regarding Tesla patents http://t.co/gGBWoInh6C
— Elon Musk (@elonmusk) 12 Giugno 2014
Sempre dal post si spiega che la decisione viene dopo aver preso atto che i programmi di elettrificazione dell’auto presso le grandi compagnie occupa un misero 1%, mentre alcune non ne hanno affatto. Se si calcola che la flotta mondiale sia di 2 miliardi di veicoli a combustione interna e che la produzione di elettriche sia di solo 100 milioni di auto l’anno, risulta chiaro come sia praticamente impossibile invertire la rotta verso una mobilità a zero emissioni.
Una dichiarazione d’intenti che fan ben sperare. A breve, magari, potremmo vedere una collaborazione globale e, perché no più competitiva, che dia un forte impulso alla mobilità elettrica.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
L’auto connessa (in Italia ne circolano 18 milioni, il 45% del parco circolante) ha molti vantaggi in termini di sicurezza e innovazione. Ma a chi cediamo i dati personali e chi tutela la nostra privacy?
Il piacere di guida di un’auto sportiva non può dimenticare l’efficienza. Bmw con la serie 2 Coupé mild hybrid mostra che una “convivenza” è possibile.
Un report mostra come la grande ztl londinese in 3 anni abbia migliorato la qualità dell’aria. I benefici maggiori proprio in quelle periferie che si opponevano alla Ulez.
“Il meglio dei due mondi”, ossia i vantaggi dell’ibrido plug-in uniti a quelli dell’elettrico, questo è quanto promette Jaecoo 7 Super Hybrid. Con quali esiti? La risposta nella nostra prova.
Da elettrica minimalista a sportiva audace: Ariya Nismo è la versione più performante della crossover Nissan. Come è cambiata (e come va) nella nostra prova.
Tesla fa i conti con un crollo del 45% delle vendite in Europa, mentre il mercato dell’elettrico sale del 37%. Le possibili responsabilità di Elon Musk.
Hyundai lancia Inster, un’elettrica compatta con 4 posti e un abitacolo fra i più flessibili e geniali del mercato. Cosa offre e come va nella nostra prova.
Viaggio a bordo di BYD Atto 2, suv elettrico, urbano, accessibile. L’autonomia (reale), le caratteristiche e le prestazioni raccontate nella nostra prova.
Volvo, “la EX90 è l’auto più sicura che abbiamo mai costruito”. E il Time inserisce il sistema che riconosce distrazioni e pericoli fra le “Migliori invenzioni del 2024”.