
L’auto connessa (in Italia ne circolano 18 milioni, il 45% del parco circolante) ha molti vantaggi in termini di sicurezza e innovazione. Ma a chi cediamo i dati personali e chi tutela la nostra privacy?
Ford Kuga EcoBlue Hybrid prova a unire i vantaggi di percorrenza del diesel all’efficienza di un sistema ibrido. Il risultato? Scopritelo nella nostra video-prova.
Ford l’aveva detto, “ogni modello, a partire dalla nuova Focus in poi, avrà un’opzione con motore elettrico e la nuova Kuga diventerà il primo modello del marchio a essere offerto con propulsore mild-hybrid, plug-in hybrid e hybrid”. Detto, fatto. Così oggi vogliamo raccontarvi la declinazione che mette insieme l’efficienza – specie per chi fa molti chilometri l’anno – di un motore diesel di ultima generazione accoppiato a un sistema mild-hybrid. Si tratta di una delle opzioni possibili offerte dall’ibrido che va inquadrata nella progressiva transizione verso una mobilità sempre più elettrificata, con l’obiettivo ultimo – condiviso ormai dall’intera industria dell’auto – di una riduzione dell’uso di combustibili fossili. Ma vediamo, nella nostra video-prova, una sintesi di cosa offre la nuova Kuga EcoBlue Hybrid.
Ford Kuga EcoBlue Hybrid, come anticipato unisce un motore diesel 2 litri da 150 cavalli con un sistema mild-hybrid e un cambio manuale a 6 marce. Non c’è, in questo caso, un’autonomia solamente elettrica. Ma c’è un sistema che, grazie a un piccolo motore elettrico che funge anche da generatore, permette di recuperare e stoccare energia. Alla guida non ci si rende conto di nulla: Kuga EcoBlue Hybrid è molto silenziosa e solo con i finestrini abbassati e in presenza di un riverbero (tipico il muro di un palazzo) si avverte la tipica sonorità metallica dei motori diesel. Per il resto, l’auto fa tutto da sola, ossia stocca l’energia durante le decelerazioni e le frenate grazie alla batteria agli ioni di litio da 48 volt, aiuta il motore diesel nelle accelerazioni, rende più fluido il sistema start-stop che spegne il motore nelle pause, tipiche quelle brevi al semaforo. Il risultato tangibile è un risparmio di carburante e una riduzione delle emissioni di CO2 che in questo caso, secondo i dati dichiarati dal costruttore, sono di 111 g/km su percorso misto. Quanto ai consumi rilevati nella nostra prova, con la Kuga EcoBlue abbiamo percorso circa 17-18 km/litro su percorsi misti, un dato non così lontano da quanto dichiarato dal costruttore.
Dall’opzione Eco che privilegia emissioni e consumi a quella che invece tira fuori fino all’ultimo cavallo di potenza. Passando da opzioni che permettono di adattare la guida a fondi stradali diversi. Ford Kuga EcoBlue permette di scegliere fra stili di guida diversi, basta premere un pulsante. L’effetto è molto avvertibile, con sterzo e acceleratore che cambiano la loro risposta e si adattano a strada e gusti personali. Insomma, Kuga offre esattamente quello che ci si aspetta da un suv di dimensioni ragionevoli: spazio, comfort e flessibilità, sia d’uso, sia in termini di praticità. Così a bordo si scopre uno spazio formato famiglia, con il sedile posteriore che scorre per aumentare lo spazio per le gambe o per il carico. I sedili posteriori sono anche riscaldabili, per il massimo comfort dei passeggeri. L’abitacolo è reso luminoso dal grande tetto elettrico apribile e poi c’è la comodità di un bagagliaio ampio e regolare con un portellone elettrico che, volendo, si apre sfiorando il paraurti con il piede, utile quando si hanno le mani occupate da pacchi e borse.
Quante volte vi sarà capitato… Di salire in auto e di aver dimenticato il cavetto per ricaricare lo smartphone. Su Kuga il problema si risolve velocemente e, a patto di avere un telefonino compatibile, si può usare la ricarica wireless che, oltre alla ricarica, permette di connettersi con i sistemi di bordo. E qui, oltre che una questione di comodità, diventa più una questione di sicurezza. Il sistema di bordo, compatibile sia con Apple car play che con Android auto, di fatto rende disponibili tutte le funzioni dello smartphone sullo schermo touch-screen. Una volta connesso all’auto, Kuga rende praticamente inutile anche solo sollevare il telefonino, visto che tutte le funzioni principali sono gestibili dall’auto, anche con comandi vocali. Inoltre, quello che in Ford chiamano Pass connect fornisce sia l’accesso al wi-fi a bordo per tutti i passeggeri (volendo esagerare fino a 10 device), ma permette anche di essere informati sulla viabilità e su eventuali rischi presenti sulla strada.
Stanchezza, tensione, distrazioni… Sono molti in auto i pericoli in agguato. Per questo non ci stancheremo mai di dirvi che i cosiddetti sistemi Adas sono preziosi. Sempre meno optional e sempre più offerti di serie anche su auto compatte, anche su Ford Kuga EcoBlue sono presenti in gran quantità; parliamo del sistema che monitora l’angolo cieco e vi avvisa dell’arrivo di altri veicoli mentre si viaggia su carreggiate a più corsie. Parliamo di un sistema che monitora la strada e vi avvisa della presenza di pedoni o ciclisti, un sistema capace di rallentare l’auto da solo se solo “sospetta” la possibilità di una collisione. Oltre alla sicurezza (Kuga ha ottenuto le 5 stelle EuroNcap, il massimo punteggio), sono preziosi i sistemi che aumentano la serenità di guida. Come il cruise control adattivo che non solo frena e accelera da solo in funzione del traffico, ma mantiene l’auto in carreggiata, legge i cartelli e vi segnala eventuali rischi di infrazione grazie ad avvisi acustici e visivi. Sempre in tema di sicurezza, abbiamo apprezzato su Kuga anche l’head-up display, uno schermo retrattile in policarbonato che esce davanti al pilota e proietta le informazioni sul viaggio come velocità, navigatore e notifiche varie, così addio distrazioni.
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