
Un tribunale condanna Greenpeace a pagare 660 milioni di dollari. L’accusa? Aver difeso ambiente e diritti dei popoli nativi dal mega-oleodotto Dakota Access Pipeline.
Tra i quartieri Garibaldi, Veresina e Isola di Milano presto sorgerà la Biblioteca degli alberi disegnata dall’architetto paesaggista olandese Petra Blaisse dello studio Inside Outside. Nel frattempo, per bonificare il territorio, giardini e campi coltivati ricostituiranno la qualità ambientale del suolo in vista di Expo Milano 2015. La biblioteca degli alberi: il progetto Un intreccio
Tra i quartieri Garibaldi, Veresina e Isola di Milano presto sorgerà la Biblioteca degli alberi disegnata dall’architetto paesaggista olandese Petra Blaisse dello studio Inside Outside. Nel frattempo, per bonificare il territorio, giardini e campi coltivati ricostituiranno la qualità ambientale del suolo in vista di Expo Milano 2015.
Un intreccio di diverse specie botaniche verranno esposte nell’area di Porta Nuova a Milano, proprio come si disporrebbero dei libri sullo scaffale di una biblioteca, con lo scopo quasi didattico di restaurare un rapporto tra l’ambiente naturale e quello urbano. Con il progetto del giardino l’area milanese compresa tra i quartieri Isola e Garibaldi, fino a poco tempo fa avvolta nell’abbandono, acquisirà un significato urbanistico strategico per la diffusione della rete ecologica nella città lombarda. La biblioteca degli alberi, infatti, sarà collegata attraverso percorsi pedonali e filari alberati (i cosiddetti corridoi ecologici) ai giardini della Fondazione Riccardo Catella e al bosco verticale dello Studio Boeri.
Il progetto di Petra Blaisse per Milano introduce un nuovo concetto di riqualificazione delle aree degradate e di orto urbano, in cui gli alberi e i giardini costituiscono un nuovo landmark per la città. Mentre una trama di percorsi suddivideranno il parco in vari ambienti tematici, isolando punti panoramici verso la città e verso la collezione botanica del parco.
Purtroppo per la realizzazione della biblioteca degli alberi bisognerà aspettare ancora. Nel frattempo, in vista di Expo 2015, l’amministrazione ha optato per una sistemazione temporanea dell’area. Dopo la conclusione della procedura di bonifica del territorio, Ada Lucia De Cesaris, vicesindaco e assessore all’Urbanistica del Comune di Milano, ha concordato con la Fondazione Riccardo Catella e Hines Italia SGR la sistemazione della zona con giardini fioriti e a campi per la coltivazione. Il progetto presentato dall’amministrazione è più modesto rispetto a quello dello studio olandese, ma altrettanto efficace per la riqualificazione ambientale dell’area.
Nonostante questo, la differenza stilistica tra il progetto dello studio Inside Outside e quello approvato per rendere fruibile e accogliente l’area in vista di Expo 2015 è piuttosto evidente. La speranza è che il progetto dell’amministrazione comunale sia davvero temporaneo e che presto possa lasciare spazio a una sistemazione urbana ben più di rilievo.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Un tribunale condanna Greenpeace a pagare 660 milioni di dollari. L’accusa? Aver difeso ambiente e diritti dei popoli nativi dal mega-oleodotto Dakota Access Pipeline.
In Italia sono 265 gli impianti ormai disuso perché non nevica più: rimangono scheletri e mostri di cemento. E l’esigenza di ripensare la montagna e il turismo.
Temendo la presenza di rifiuti tossici, la Groenlandia ha interrotto l’estrazione dell’uranio. Ora potrebbe essere costretta a ricominciare. O a pagare 11 miliardi di dollari.
Un elenco delle parole che l’amministrazione Trump sta scoraggiando o cancellando da siti e documenti delle agenzie federali, legate al clima e ai diritti.
L’organizzazione della Cop30 nella foresta amazzonica porta con sé varie opere infrastrutturali, tra cui una nuova – contestatissima – autostrada.
L’ex presidente delle Filippine è accusato di crimini contro l’umanità per le migliaia di omicidi extragiudiziali nell’ambito della sua lotta alla droga.
Incidente nel mare del Nord tra una petroliera e una nave cargo: fiamme e fumo a bordo, si teme lo sversamento di combustibile in mare.
Saudi Aramco, ExxonMobil, Shell, Eni: sono alcune delle “solite” responsabili delle emissioni di CO2 a livello globale.
A23a, l’iceberg più grande del mondo, si è fermato a 80 km dalla Georgia del Sud, dove ha iniziato a disgregarsi.