
La mancanza di dati ufficiali è un problema per il controllo del mercato legale di animali, soprattutto per le catture di quelli selvatici.
Durante una ricerca negli abissi, un raro calamaro con i tentacoli bioluminescenti è stato ripreso per la prima volta in video.
Per realizzare una ricerca sulla vita degli oceani, alcuni scienziati australiani hanno usato una videocamera sottomarina a oltre mille metri di profondità in una zona conosciuta come Samoan Passage, nell’oceano Pacifico meridionale. Una volta recuperata l’attrezzatura, si sono resi conto di aver “catturato” qualcosa di molto raro: un calamaro Dana (Taningia danae), conosciuto anche come calamaro uncinato degli abissi.
È famoso per essere uno dei calamari più grandi al mondo (può raggiungere i due metri di lunghezza) e, soprattutto, per avere i fotofori più grandi di qualsiasi altro animale presente sulla Terra: sono organi bioluminescenti che questo calamaro ha sulla punta dei suoi tentacoli e che usa per confondere le proprie prede, abbagliandoli. In questo caso, la preda è stata la videocamera degli scienziati, che hanno potuto analizzare le immagini e i comportamenti di questo “predatore illuminato”.
“Il calamaro, che era lungo circa 35 centimetri, è sceso verso la nostra telecamera pensando si trattasse di una preda, e ha provato a spaventarla con i suoi tentacoli bioluminescenti. Ha poi continuato avvolgendo i tentacoli sulla camera, che in questo caso ha registrato tutto con i massimi dettagli. Siamo stati molto fortunati ad assistere a questo incontro”, hanno commentato gli scienziati della spedizione del Centro di ricerca oceanica Minderoo-UWA.
Le specie che vivono così in profondità vengono intercettate raramente, se non per incidenti di pesca o se trasportati a riva dalla corrente. Questo avvistamento diventa prezioso perché ci permette di immergerci più a fondo nell’affascinante mondo degli abissi oceanici, di cui conosciamo solo una piccolissima parte.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
La mancanza di dati ufficiali è un problema per il controllo del mercato legale di animali, soprattutto per le catture di quelli selvatici.
Il Crea ha scoperto in Calabria una specie mai trovata prima, importantissima per la biodiversità. E l’ha dedicata al giovane ricercatore friulano.
Una storia di scarsa conoscenza delle leggi nazionali, totale impunità per i reati di bracconaggio e l’evidente aumento del turismo venatorio internazionale.
Le specie aliene rappresentano una minaccia per la biodiversità globale. Alcune però sono a loro volta in pericolo di estinzione nelle aree da cui provengono. Un paradosso conservazionistico. È giusto proteggerle?
L’innovativa idea di utilizzare le api come deterrente naturale sta migliorando il rapporto tra gli agricoltori e gli elefanti, riducendo anche i conflitti.
Negli Stati Uniti è stato proposto l’inserimento della farfalla monarca tra le specie a rischio dell’Endangered species act per aumentarne la protezione.
La raccolta delle migliori fotografie naturalistiche del National Geographic scattate nel 2024, il mondo animale attraverso l’obiettivo della fotocamera
Siamo stati tre giorni tra borghi, vallate e foreste dell’Appennino centrale, per vedere le misure adottate per favorire la coesistenza tra uomini e orsi marsicani.
Per la prima volta le giraffe stanno per essere inserite nella lista delle specie protette dall’Endangered species act, una mossa per la loro salvaguardia.