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I vincitori del National Geographic travel photographer of the year 2018 sono stati annunciati. Tra i migliori scatti del concorso dedicato alla fotografia nel mondo c’è anche l’Italia.
La foto subacquea che ritrae l’imponenza della coda di un cucciolo di megattera è la vincitrice di uno dei prestigiosi concorsi fotografici della rivista National Geographic, il Travel photographer of the year 2018. Intitolata Mermaid, sirena, la foto è stata scattata dalla fotografa giapponese Reiko Takahashi nell’isola di Kumejima, al largo delle coste del Giappone, e si è aggiudicata il primo premio della categoria natura e il grand prize. Takahashi, appassionata di fotografia subacquea, si trovava sull’isola per documentare le megattere con i propri piccoli.
“È stato speciale riuscire a fotografare un cucciolo completamente rilassato e in acque tranquille”.
Reiko Takahashi, vincitrice primo premio Natura e Grand prize
Le foto dei vincitori sono state scelte tra più di 13mila immagini inviate da tutto il mondo e sono divise in tre categorie: natura, città e persone. “Oltre alla qualità, le immagini vincitrici si sono distinte per la sensibilità verso i tre macrotemi”, ha commentato la giuria di questa edizione. Il concorso fotografico ha l’obiettivo di documentare, grazie a fotografi coraggiosi e curiosi di ogni livello, diversi angoli del Pianeta celebrandone gli aspetti più variegati. Tra le storie raccontate attraverso gli scorci immortalati, la bellezza scenica dei fenicotteri che prendono il volo in Tanzania, un tram vintage in un giorno di pioggia a Nagasaki e due sorelle gemelle fuggite da Haiti per rincorrere, in Brasile, il loro sogno di diventare attrici e ballerine.
La regione dell’Alto Adige è tra i protagonisti della categoria natura, posizionandosi al terzo posto grazie allo scatto intitolato Mars, Marte, del fotografo Marco Grassi. L’immagine ritrae le torri naturali di terra conosciute come piramidi di Plata, che si trovano a Perca, un comune vicino a Brunico.
“Queste formazioni di terra assomigliano a un paesaggio dello spazio e continuano a cambiare con il passare degli anni, o più precisamente delle stagioni”, spiega il fotografo. “Questo fenomeno naturale è il risultato di un’alternarsi di periodi di piogge torrenziali e siccità, che hanno causato l’erosione del terreno e la formazione dei pinnacoli”. Anche un altro fotografo italiano è stato premiato con il secondo posto della categoria città per uno scatto aereo di un sito archeologico risalente alla civiltà precolombiana a Teotihuacan, in Messico.
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