
L’auto connessa (in Italia ne circolano 18 milioni, il 45% del parco circolante) ha molti vantaggi in termini di sicurezza e innovazione. Ma a chi cediamo i dati personali e chi tutela la nostra privacy?
Da Maranello al Far West americano. È qui infatti che Emilia 4, l’auto solare made in Italy, debutterà per gareggiare all’American solar challenge, gara dedicata ai prototipi elettrici e alimentati da carburanti “alternativi”. Presentata lo scorso 11 giugno al Museo Ferrari di Maranello, la nuova auto solare è stata progettata e costruita dall’Università di Bologna
Da Maranello al Far West americano. È qui infatti che Emilia 4, l’auto solare made in Italy, debutterà per gareggiare all’American solar challenge, gara dedicata ai prototipi elettrici e alimentati da carburanti “alternativi”. Presentata lo scorso 11 giugno al Museo Ferrari di Maranello, la nuova auto solare è stata progettata e costruita dall’Università di Bologna in collaborazione a Scm Group, azienda specializzata in macchine e componenti industriali.
Onda solare, così il nome delle squadra che parteciperà alla gara, dovrà portare al traguardo Emilia 4 in un percorso che coprirà la famosa Oregon Trial, una delle principali via di migrazione nel continente nordamericano, usata da coloni, cow-boy, minatori e uomini d’affari che migravano nel West.
Quattro posti (più due bagagli), 230 chili di peso e oltre 360 celle fotovoltaiche, ha un’autonomia di 200 chilometri e una velocità massima di 120 chilometri orari. Equipaggiata con batterie agli ioni di litio, secondo quanto scrive il Sole24Ore: “a una velocità media di crociera di 50-60 chilometri potrebbe viaggiare virtualmente all’infinito, anche se si calcola un’autonomia di oltre 600 chilometri senza luce solare”.
Lo sviluppo dell’auto ha visto l’utilizzo di materiali e tecnologie già impiegate in Formula Uno e utilizzate dalle maggiori case automobilistiche a livello mondiale. L’azienda è infatti specializzata nella produzione di scocche in fibra di carbonio e alluminio, già impiegati nella coppa America o negli aerei di linea.
“Abbiamo accolto la sfida di Emilia 4 in linea con il forte interesse che da sempre rivolgiamo alle attività di ricerca e sviluppo”, ha detto Lucio Giavazzi, division manager Cms advanced materials in una nota. “Un’attenzione dimostrata dall’alto numero di brevetti che Cms può vantare e dalla costante attenzione verso nuove tecnologie ed applicazioni”.
Dietro ad Emilia 4 c’è un’avventura iniziata anni fa. Il progetto infatti vede coinvolti numerosi soggetti, dall’Università ad aziende private, da centri ricerca a semplici appassionati, accomunati da un unico obiettivo: realizzare veicoli da competizione alimentati esculsivamente dal sole. Il gruppo negli anni ha partecipato a numerose gare dedicate alle auto solari, tra cui il World Solar Challenge 2013 in Australia, l’Abu Dhabi Solar Challenge nel 2015, al World solar challenge per ben quattro edizioni (dal 2005) fino all’Albi Echo Race nel 2017 in Francia, quando si è classificata al primo posto.
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